
Il principale hub container della Spagna ha raggiunto silenziosamente un traguardo il 20 febbraio 2026, quando l’Autorità Portuale di Valencia (APV) ha attivato un nuovo complesso di controllo alle frontiere presso il varco principale passeggeri. La “cabina intelligente” da 585.000 euro — un modulo prefabbricato dotato di lettori biometrici, varchi elettronici per passaporti e scanner forensi per documenti — fornisce agli agenti della Policía Nacional l’attrezzatura necessaria per iniziare a testare il Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) e la prossima autorizzazione di viaggio ETIAS in un contesto marittimo. Il finanziamento proviene per il 75% dal Fondo per la Sicurezza Interna dell’UE, mentre il resto è a carico dell’APV. Sebbene il pacchetto di frontiere intelligenti Schengen non sarà obbligatorio per i porti marittimi fino a metà 2027, Valencia punta a un ampio periodo di formazione del personale e integrazione dei sistemi. Le prove iniziali si concentreranno sulle crociere del fine settimana e sulle partenze dei traghetti per le Baleari, dove i passeggeri non UE rappresentano circa il 12%. Il team IT del porto ha installato tablet sicuri che consentono agli agenti di registrare impronte digitali, acquisire immagini facciali e ottenere l’autorizzazione ETIAS in tempo reale in meno di due minuti. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’aggiornamento è importante sotto tre aspetti. Primo, segnala che la Spagna intende rispettare la nuova scadenza UE senza i “lanci morbidi” che nel 2019 causarono code durante l’introduzione degli eGate nel Regno Unito. Secondo, le compagnie di navigazione potranno pre-validare le liste dell’equipaggio, riducendo i tempi di sosta stimati del 14%. Terzo, il progetto pilota offre alle multinazionali operanti nel cluster logistico di Valencia un banco di prova reale per navette aziendali e tecnici in visita che presto dovranno ottenere l’autorizzazione ETIAS preventiva. Consiglio pratico: fino a quando il sistema non sarà completamente stabile, l’APV consiglia ai viaggiatori di arrivare 30 minuti prima del solito, portare copie cartacee dei biglietti di proseguimento e tenere pronti i passaporti per un controllo manuale, nel caso in cui la corsia biometrica venga temporaneamente disattivata. Il porto pubblicherà dashboard settimanali sulle prestazioni, così da permettere alle squadre di trasferimento di adeguare in tempo reale gli orari di prelievo. La mossa della Spagna mette inoltre pressione su altri porti iberici — Málaga, Algeciras e Barcellona — affinché accelerino le proprie installazioni EES o rischino deviazioni delle navi durante la prossima stagione crocieristica invernale.
Fonte: Valenciaport Press Room
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