
L’attesa estensione del Sistema di Entrata/Uscita dell’UE ai passeggeri in auto che utilizzano il Porto di Dover e l’Eurotunnel è stata posticipata per la seconda volta, dopo che le autorità francesi hanno segnalato problemi di connettività tra i chioschi di controllo alle frontiere e i database centrali. Funzionari britannici hanno riferito alla BBC che decine di terminal per il riconoscimento delle impronte digitali e facciale installati sul lato inglese non riescono ancora a scambiare dati in modo affidabile con i server francesi.
Il ritardo significa che gli automobilisti non dovranno fornire dati biometrici per almeno altre sei settimane, anche se gli autisti di camion e i passeggeri degli autobus rimangono soggetti alla registrazione EES. Un portavoce del Ministero dell’Interno francese ha dichiarato che gli ingegneri stanno “completando i lavori tecnici” e che la stabilità del sistema sarà verificata in un test congiunto franco-britannico prima di annunciare una nuova data di avvio.
Per i pendolari transfrontalieri e le aziende che ruotano il personale tra Regno Unito e Francia, questa proroga offre un sollievo temporaneo ma mette in evidenza la fragilità della tecnologia alla base della nuova architettura delle frontiere europee. I vettori devono comunque rispettare la scadenza del 10 aprile per verificare lo stato EES prima dell’imbarco una volta che il sistema sarà pienamente operativo; il mancato rispetto può comportare sanzioni.
I team di mobilità dovrebbero continuare a informare i viaggiatori sui probabili cambiamenti procedurali, assicurarsi che i passaporti abbiano almeno due pagine bianche per i timbri manuali durante il periodo transitorio e prevedere tempi di transito maggiori una volta che l’EES sarà attivo. I datori di lavoro che movimentano merci con autisti al seguito dovrebbero inoltre monitorare le indicazioni di Eurotunnel e del Porto di Dover riguardo all’assegnazione delle corsie e ai controlli documentali pre-imbarco.
Il ritardo significa che gli automobilisti non dovranno fornire dati biometrici per almeno altre sei settimane, anche se gli autisti di camion e i passeggeri degli autobus rimangono soggetti alla registrazione EES. Un portavoce del Ministero dell’Interno francese ha dichiarato che gli ingegneri stanno “completando i lavori tecnici” e che la stabilità del sistema sarà verificata in un test congiunto franco-britannico prima di annunciare una nuova data di avvio.
Per i pendolari transfrontalieri e le aziende che ruotano il personale tra Regno Unito e Francia, questa proroga offre un sollievo temporaneo ma mette in evidenza la fragilità della tecnologia alla base della nuova architettura delle frontiere europee. I vettori devono comunque rispettare la scadenza del 10 aprile per verificare lo stato EES prima dell’imbarco una volta che il sistema sarà pienamente operativo; il mancato rispetto può comportare sanzioni.
I team di mobilità dovrebbero continuare a informare i viaggiatori sui probabili cambiamenti procedurali, assicurarsi che i passaporti abbiano almeno due pagine bianche per i timbri manuali durante il periodo transitorio e prevedere tempi di transito maggiori una volta che l’EES sarà attivo. I datori di lavoro che movimentano merci con autisti al seguito dovrebbero inoltre monitorare le indicazioni di Eurotunnel e del Porto di Dover riguardo all’assegnazione delle corsie e ai controlli documentali pre-imbarco.
Fonte: Yahoo News / BBC report
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