
Il Ministero dell'Interno francese ha confermato discretamente, in una nota informativa diffusa al fornitore di tecnologie per i viaggi Sherpa°, che entro la fine dell'anno testerà un corridoio di transito aeroportuale senza visto per i titolari di passaporto indiano che cambiano aerei a Parigi–Charles-de-Gaulle (CDG) e Lione–Saint-Exupéry (LYS). Il progetto pilota di sei mesi, previsto per partire durante il picco estivo una volta completati gli aggiornamenti delle porte biometriche, permetterà ai viaggiatori indiani idonei che rimangono nell’area air-side per meno di 24 ore di effettuare il collegamento senza dover richiedere un visto di transito aeroportuale Schengen (ATV).
L’India rappresenta il mercato a lungo raggio in più rapida crescita per Air France-KLM e il gruppo aeroportuale francese ADP, entrambi impegnati a semplificare le formalità dopo aver visto il traffico di collegamento spostarsi verso hub del Golfo e Istanbul. I responsabili dei viaggi aziendali sottolineano che questa novità potrebbe ridurre di due-quattro settimane i tempi di pianificazione per i team di progetto diretti in America Latina e Africa occidentale via Parigi.
Secondo la proposta, i passeggeri dovranno preregistrare i dati del passaporto tramite un portale Air France o ADP collegato alle porte biometriche PARAFE francesi. Le compagnie aeree riceveranno una risposta in tempo reale di autorizzazione o rifiuto, simile al sistema ETA del Regno Unito. I passeggeri indiani in transito verso l’area Schengen o che escono dalla zona sterile dovranno comunque essere in possesso del visto standard di breve durata C.
Se il test raggiungerà gli obiettivi di sicurezza e flusso, le autorità prevedono di estenderlo ai viaggiatori provenienti da Indonesia e Sudafrica, integrandolo infine nella revisione del Codice dei Visti Schengen attualmente in fase di redazione a Bruxelles.
Per gli esportatori francesi, un accesso più agevole agli hub dovrebbe rafforzare il ruolo di Parigi come ponte naturale tra Asia e Africa francofona, dove gli investimenti indiani nelle energie rinnovabili e nei servizi IT sono in forte crescita. Le aziende sono invitate ad aggiornare i flussi automatizzati di approvazione dei viaggi per segnalare quando è ancora necessario un visto Schengen completo e a ricordare al personale che il progetto pilota non autorizza attività lavorative retribuite né soggiorni oltre l’area sterile.
L’India rappresenta il mercato a lungo raggio in più rapida crescita per Air France-KLM e il gruppo aeroportuale francese ADP, entrambi impegnati a semplificare le formalità dopo aver visto il traffico di collegamento spostarsi verso hub del Golfo e Istanbul. I responsabili dei viaggi aziendali sottolineano che questa novità potrebbe ridurre di due-quattro settimane i tempi di pianificazione per i team di progetto diretti in America Latina e Africa occidentale via Parigi.
Secondo la proposta, i passeggeri dovranno preregistrare i dati del passaporto tramite un portale Air France o ADP collegato alle porte biometriche PARAFE francesi. Le compagnie aeree riceveranno una risposta in tempo reale di autorizzazione o rifiuto, simile al sistema ETA del Regno Unito. I passeggeri indiani in transito verso l’area Schengen o che escono dalla zona sterile dovranno comunque essere in possesso del visto standard di breve durata C.
Se il test raggiungerà gli obiettivi di sicurezza e flusso, le autorità prevedono di estenderlo ai viaggiatori provenienti da Indonesia e Sudafrica, integrandolo infine nella revisione del Codice dei Visti Schengen attualmente in fase di redazione a Bruxelles.
Per gli esportatori francesi, un accesso più agevole agli hub dovrebbe rafforzare il ruolo di Parigi come ponte naturale tra Asia e Africa francofona, dove gli investimenti indiani nelle energie rinnovabili e nei servizi IT sono in forte crescita. Le aziende sono invitate ad aggiornare i flussi automatizzati di approvazione dei viaggi per segnalare quando è ancora necessario un visto Schengen completo e a ricordare al personale che il progetto pilota non autorizza attività lavorative retribuite né soggiorni oltre l’area sterile.
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