
Il Ministero della Terra, delle Infrastrutture e dei Trasporti della Corea ha annunciato il 1° aprile di aver raggiunto un accordo bilaterale con l’Austria per quintuplicare le frequenze di traffico disponibili, passando da quattro a 21 voli settimanali. L’intesa, riportata da The Korea Times, rappresenta il primo significativo aumento di capacità sulla rotta dal 1996 e segue l’impennata di turisti coreani verso l’Europa centrale registrata lo scorso anno.
Secondo il memorandum, Korean Air e Asiana potranno operare ciascuna voli giornalieri verso Vienna o altri aeroporti regionali austriaci, partendo da Seoul Incheon e da aeroporti secondari coreani come Busan o Cheongju. I vettori charter riceveranno assegnazioni limitate per voli stagionali verso Salisburgo e Graz.
I due governi hanno inoltre concordato una “finestra di quinta libertà” più flessibile, che consentirà alle compagnie aeree di aggiungere scali verso capitali vicine dell’UE, trasformando Vienna in un hub di transito per gli itinerari Corea-Sud Europa.
Per il turismo in entrata in Austria — già favorito dalle location di K-drama a Hallstatt e Salisburgo — i posti aggiuntivi rappresentano un’opportunità importante. Gli albergatori di Vienna prevedono un aumento del 30% delle presenze coreane quest’estate, mentre l’Austrian Business Agency si aspetta un incremento di gruppi incentive e visite aziendali nei settori dei semiconduttori e delle batterie.
Dal punto di vista della mobilità e della conformità normativa, i team HR che trasferiscono tecnici coreani negli stabilimenti austriaci devono considerare che i tempi per i visti restano invariati; le quote per i visti business Schengen non sono state ampliate. Tuttavia, più voli diretti permetteranno rotazioni con meno scali, riducendo il tempo di viaggio conteggiato come orario di lavoro secondo la legge austriaca.
L’accordo è stato siglato parallelamente a un’intesa analoga con l’Ungheria, dove i voli passeranno da sei a 14 a settimana, segnando la svolta strategica della Corea verso l’Europa centrale. Le autorità di Seoul hanno annunciato ulteriori negoziati con Polonia e Repubblica Ceca previsti entro fine anno.
Secondo il memorandum, Korean Air e Asiana potranno operare ciascuna voli giornalieri verso Vienna o altri aeroporti regionali austriaci, partendo da Seoul Incheon e da aeroporti secondari coreani come Busan o Cheongju. I vettori charter riceveranno assegnazioni limitate per voli stagionali verso Salisburgo e Graz.
I due governi hanno inoltre concordato una “finestra di quinta libertà” più flessibile, che consentirà alle compagnie aeree di aggiungere scali verso capitali vicine dell’UE, trasformando Vienna in un hub di transito per gli itinerari Corea-Sud Europa.
Per il turismo in entrata in Austria — già favorito dalle location di K-drama a Hallstatt e Salisburgo — i posti aggiuntivi rappresentano un’opportunità importante. Gli albergatori di Vienna prevedono un aumento del 30% delle presenze coreane quest’estate, mentre l’Austrian Business Agency si aspetta un incremento di gruppi incentive e visite aziendali nei settori dei semiconduttori e delle batterie.
Dal punto di vista della mobilità e della conformità normativa, i team HR che trasferiscono tecnici coreani negli stabilimenti austriaci devono considerare che i tempi per i visti restano invariati; le quote per i visti business Schengen non sono state ampliate. Tuttavia, più voli diretti permetteranno rotazioni con meno scali, riducendo il tempo di viaggio conteggiato come orario di lavoro secondo la legge austriaca.
L’accordo è stato siglato parallelamente a un’intesa analoga con l’Ungheria, dove i voli passeranno da sei a 14 a settimana, segnando la svolta strategica della Corea verso l’Europa centrale. Le autorità di Seoul hanno annunciato ulteriori negoziati con Polonia e Repubblica Ceca previsti entro fine anno.
Fonte: The Korea Times
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