
Le compagnie aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno proseguito con cautela la loro ripresa l'8 aprile, con Etihad Airways che ha comunicato ai passeggeri l’adozione di un «orario dinamico» soggetto a modifiche fino al giorno del viaggio. In un bollettino inviato ai clienti corporate, la compagnia di bandiera ha annunciato di prevedere di operare circa il 60% delle frequenze pre-belliche entro il fine settimana, subordinato alle autorizzazioni della General Civil Aviation Authority.
La comunicazione è arrivata in concomitanza con un annuncio di Air India, che ha programmato 16 rotazioni aggiuntive verso Dubai e Abu Dhabi tra il 9 e il 13 aprile per rimpatriare viaggiatori bloccati e smaltire l’arretrato di passeggeri business provenienti da Mumbai, Delhi, Bengaluru e Kochi. La compagnia indiana ha impiegato Boeing 777-300ER per questi voli ad hoc, introducendo tariffe “Vande UAE” limitate in entrambe le direzioni.
Emirates e flydubai mantengono un orario ridotto, dando priorità ai passeggeri i cui voli precedenti sono stati cancellati. Nel frattempo, British Airways ha esteso la sospensione dei voli per Dubai fino a «fine mese», evidenziando la situazione ancora incerta della capacità sui mercati a lungo raggio.
Le aziende con trasferimenti urgenti di personale sono quindi invitate a valutare rotte alternative via Doha o Muscat, entrambe completamente riaperte. Oltre alla disponibilità dei posti, la principale difficoltà per i viaggiatori resta l’assicurazione. Diversi assicuratori internazionali hanno reintrodotto sovrapprezzi per rischi di guerra sui voli verso gli Emirati, aumentando i costi dei viaggi aziendali. I team HR e di mobilità globale dovrebbero verificare se le loro polizze considerano Abu Dhabi e Dubai come zone di conflitto attive; alcuni assicuratori richiedono ora briefing di sicurezza pre-viaggio per validare la copertura.
La comunicazione è arrivata in concomitanza con un annuncio di Air India, che ha programmato 16 rotazioni aggiuntive verso Dubai e Abu Dhabi tra il 9 e il 13 aprile per rimpatriare viaggiatori bloccati e smaltire l’arretrato di passeggeri business provenienti da Mumbai, Delhi, Bengaluru e Kochi. La compagnia indiana ha impiegato Boeing 777-300ER per questi voli ad hoc, introducendo tariffe “Vande UAE” limitate in entrambe le direzioni.
Emirates e flydubai mantengono un orario ridotto, dando priorità ai passeggeri i cui voli precedenti sono stati cancellati. Nel frattempo, British Airways ha esteso la sospensione dei voli per Dubai fino a «fine mese», evidenziando la situazione ancora incerta della capacità sui mercati a lungo raggio.
Le aziende con trasferimenti urgenti di personale sono quindi invitate a valutare rotte alternative via Doha o Muscat, entrambe completamente riaperte. Oltre alla disponibilità dei posti, la principale difficoltà per i viaggiatori resta l’assicurazione. Diversi assicuratori internazionali hanno reintrodotto sovrapprezzi per rischi di guerra sui voli verso gli Emirati, aumentando i costi dei viaggi aziendali. I team HR e di mobilità globale dovrebbero verificare se le loro polizze considerano Abu Dhabi e Dubai come zone di conflitto attive; alcuni assicuratori richiedono ora briefing di sicurezza pre-viaggio per validare la copertura.
Fonte: Arabian Business
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