
Il potente sindacato tedesco Vereinigung Cockpit ha indetto uno sciopero di 48 ore per il 15-16 aprile, dopo il fallimento delle trattative salariali con il Gruppo Lufthansa. L’astensione dal lavoro coinvolge Lufthansa, Eurowings e Austrian Airlines, tutte con numerosi voli giornalieri verso l’aeroporto di Bruxelles (BRU). La notizia è stata diffusa da The Brussels Times, citando l’agenzia Belga, nella serata dell’11 aprile.
Per i team di mobilità globale, il tempismo è scomodo: i problemi iniziali del sistema EES hanno già allungato i tempi di connessione a Francoforte e Monaco, gli hub principali da cui molti dirigenti basati a Bruxelles partono per voli a lungo raggio. KPMG Belgio stima che i voli Lufthansa rappresentino circa l’11% della capacità settimanale di posti a BRU; le cancellazioni avranno quindi un impatto significativo sugli itinerari Star Alliance che collegano il Belgio con Americhe, Asia-Pacifico e Africa.
Le agenzie di gestione viaggi consigliano alle aziende di deviare i passeggeri via Parigi, Amsterdam o Zurigo, ma avvertono che la capacità è limitata, soprattutto con l’aumento delle conferenze primaverili. I datori di lavoro i cui lavoratori distaccati devono raggiungere clienti tedeschi nello stesso giorno dovrebbero valutare l’uso del treno ad alta velocità; la rete Thalys/ICE può assorbire parte del traffico, ma i posti nelle ore di punta tra Bruxelles e Colonia erano già prenotati al 75% sabato sera.
Le risorse umane devono inoltre considerare che la legislazione tedesca sul lavoro offre ampie tutele ai lavoratori in sciopero, per cui gli orari dei voli potrebbero non stabilizzarsi prima del 17 aprile. Secondo il regolamento UE261, i passeggeri hanno diritto a riprotezione o rimborsi, ma non a compensazioni per cancellazioni dovute a scioperi, costi che ricadranno quindi sul datore di lavoro.
Gli esperti di mobilità raccomandano comunicazioni proattive sulle politiche aziendali, estensioni dei per-diem e budget di emergenza per hotel vicino a gateway alternativi come Düsseldorf o Lussemburgo. Guardando al futuro, gli analisti della Camera di Commercio fiamminga avvertono che azioni sindacali ripetute di Lufthansa potrebbero compromettere il ruolo di Bruxelles come hub Star Alliance, spostando potenzialmente i flussi cargo e il traffico di espatriati verso Parigi e Amsterdam se non migliora l’affidabilità.
Per i team di mobilità globale, il tempismo è scomodo: i problemi iniziali del sistema EES hanno già allungato i tempi di connessione a Francoforte e Monaco, gli hub principali da cui molti dirigenti basati a Bruxelles partono per voli a lungo raggio. KPMG Belgio stima che i voli Lufthansa rappresentino circa l’11% della capacità settimanale di posti a BRU; le cancellazioni avranno quindi un impatto significativo sugli itinerari Star Alliance che collegano il Belgio con Americhe, Asia-Pacifico e Africa.
Le agenzie di gestione viaggi consigliano alle aziende di deviare i passeggeri via Parigi, Amsterdam o Zurigo, ma avvertono che la capacità è limitata, soprattutto con l’aumento delle conferenze primaverili. I datori di lavoro i cui lavoratori distaccati devono raggiungere clienti tedeschi nello stesso giorno dovrebbero valutare l’uso del treno ad alta velocità; la rete Thalys/ICE può assorbire parte del traffico, ma i posti nelle ore di punta tra Bruxelles e Colonia erano già prenotati al 75% sabato sera.
Le risorse umane devono inoltre considerare che la legislazione tedesca sul lavoro offre ampie tutele ai lavoratori in sciopero, per cui gli orari dei voli potrebbero non stabilizzarsi prima del 17 aprile. Secondo il regolamento UE261, i passeggeri hanno diritto a riprotezione o rimborsi, ma non a compensazioni per cancellazioni dovute a scioperi, costi che ricadranno quindi sul datore di lavoro.
Gli esperti di mobilità raccomandano comunicazioni proattive sulle politiche aziendali, estensioni dei per-diem e budget di emergenza per hotel vicino a gateway alternativi come Düsseldorf o Lussemburgo. Guardando al futuro, gli analisti della Camera di Commercio fiamminga avvertono che azioni sindacali ripetute di Lufthansa potrebbero compromettere il ruolo di Bruxelles come hub Star Alliance, spostando potenzialmente i flussi cargo e il traffico di espatriati verso Parigi e Amsterdam se non migliora l’affidabilità.
Fonte: The Brussels Times
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