
La chiusura parziale del Dipartimento per la Sicurezza Interna, iniziata il 14 febbraio a causa di un'interruzione dei finanziamenti, ha ormai raggiunto i 69 giorni, diventando la più lunga nella storia dell’agenzia. La piattaforma di previsione Polymarket, che monitora le probabilità basate sul crowd-sourcing riguardo eventi governativi, ha aggiornato il suo report il 22 aprile, segnalando che il Senato ha approvato una misura temporanea per pagare il personale in prima linea, mentre la Camera si è sospesa senza prendere provvedimenti. Senza nuovi stanziamenti, gli agenti TSA e molti dipendenti della Customs and Border Protection rischiano di non ricevere lo stipendio previsto per inizio maggio, una situazione che i sindacati avvertono potrebbe causare scioperi di massa per malattia e ingorghi negli aeroporti.
Nonostante il presidente Trump abbia firmato un ordine esecutivo che consente il pagamento retroattivo una volta ripristinati i fondi, la crisi di liquidità immediata sta già minando il morale. Durante la chiusura del 2019, un aumento del 7% delle assenze non programmate ha fatto raddoppiare i tempi di attesa nei principali scali; i gruppi di settore avvertono che un simile scenario durante il picco estivo dei viaggi internazionali paralizzerebbe le connessioni globali e le corsie preferenziali come Global Entry.
Impatto sui viaggi d’affari: i dipartimenti aziendali per i viaggi si preparano a code più lunghe ai controlli di sicurezza e possibili riduzioni delle operazioni PreCheck. I responsabili della mobilità globale dovrebbero consigliare ai dipendenti di arrivare ai punti di ingresso negli Stati Uniti almeno 30 minuti prima del solito e monitorare i tempi di controllo bagagli tramite l’app MyTSA. Le aziende con trasferimenti previsti per inizio maggio potrebbero dover prevedere pernottamenti o far transitare i dipendenti attraverso aeroporti meno trafficati.
Prospettive politiche: il presidente della Camera, Mike Johnson, ha proposto un piano a doppio binario per separare gli stipendi essenziali del DHS dalle controversie sulle norme di controllo dell’immigrazione, ma i membri più intransigenti del partito restano contrari. Non essendo prevista una votazione alla Camera prima del 14 aprile, la chiusura rischia di superare gli 80 giorni, un’eventualità che Polymarket valuta al 47%. I ritardi nella risoluzione della crisi manterranno in sospeso gli operatori della mobilità e potrebbero avere ripercussioni anche sui fornitori di servizi di stampa passaporti, il cui straordinario è finanziato dai sovrapprezzi per la sicurezza del DHS.
Nonostante il presidente Trump abbia firmato un ordine esecutivo che consente il pagamento retroattivo una volta ripristinati i fondi, la crisi di liquidità immediata sta già minando il morale. Durante la chiusura del 2019, un aumento del 7% delle assenze non programmate ha fatto raddoppiare i tempi di attesa nei principali scali; i gruppi di settore avvertono che un simile scenario durante il picco estivo dei viaggi internazionali paralizzerebbe le connessioni globali e le corsie preferenziali come Global Entry.
Impatto sui viaggi d’affari: i dipartimenti aziendali per i viaggi si preparano a code più lunghe ai controlli di sicurezza e possibili riduzioni delle operazioni PreCheck. I responsabili della mobilità globale dovrebbero consigliare ai dipendenti di arrivare ai punti di ingresso negli Stati Uniti almeno 30 minuti prima del solito e monitorare i tempi di controllo bagagli tramite l’app MyTSA. Le aziende con trasferimenti previsti per inizio maggio potrebbero dover prevedere pernottamenti o far transitare i dipendenti attraverso aeroporti meno trafficati.
Prospettive politiche: il presidente della Camera, Mike Johnson, ha proposto un piano a doppio binario per separare gli stipendi essenziali del DHS dalle controversie sulle norme di controllo dell’immigrazione, ma i membri più intransigenti del partito restano contrari. Non essendo prevista una votazione alla Camera prima del 14 aprile, la chiusura rischia di superare gli 80 giorni, un’eventualità che Polymarket valuta al 47%. I ritardi nella risoluzione della crisi manterranno in sospeso gli operatori della mobilità e potrebbero avere ripercussioni anche sui fornitori di servizi di stampa passaporti, il cui straordinario è finanziato dai sovrapprezzi per la sicurezza del DHS.
Fonte: Polymarket briefing
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