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I ritardi comunali nei certificati di ‘vulnerabilità’ bloccano la regolarizzazione in Spagna

apr 27, 2026
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I ritardi comunali nei certificati di ‘vulnerabilità’ bloccano la regolarizzazione in Spagna
A meno di 48 ore dall’avvio della regolarizzazione di massa in Spagna, le associazioni della società civile avvertono che un documento chiave per l’idoneità — il cosiddetto «informe de vulnerabilidad» — è diventato il nuovo collo di bottiglia. Secondo il Decreto Reale 316/2026, gli adulti single che non possono dimostrare di avere figli a carico o un contratto di lavoro in corso devono ottenere un certificato rilasciato dal comune che attesti la vulnerabilità sociale prima di poter presentare la domanda di residenza.

Secondo un’inchiesta di elDiario.es, molti comuni governati dal Partido Popular non hanno ancora attivato gli uffici o i portali digitali necessari, costringendo i richiedenti a fare la fila per tutta la notte davanti ai municipi e ai centri di accoglienza delle ONG. A Madrid, volontari di CEAR e Croce Rossa hanno distribuito coperte e numeri d’ordine dopo che il personale comunale ha annunciato di poter processare solo 200 certificati al giorno. Situazioni simili si sono verificate a Saragozza e Málaga, dove blackout informatici hanno ripetutamente bloccato i sistemi di prenotazione comunali. Le ONG denunciano che stanno «tappando le falle» lasciate dalle amministrazioni locali.

I ritardi comunali nei certificati di ‘vulnerabilità’ bloccano la regolarizzazione in Spagna


«Stiamo assistendo a code umanitarie in stile 2015, ma nel cuore delle più grandi città spagnole», ha lamentato María Jesús Herrera di IOM Spagna. I gruppi di advocacy chiedono al governo centrale di permettere ai richiedenti di autodichiarare la vulnerabilità online e di verificare i dati a posteriori, replicando il modello adottato per i permessi di soggiorno per sfollati ucraini.

Per i datori di lavoro, il blocco significa che le assunzioni rischiano di rimanere ferme per settimane, ritardando l’inserimento e complicando la pianificazione del personale per la stagione turistica estiva. I consulenti per la mobilità raccomandano alle aziende di emettere offerte di lavoro condizionate, che esentano i candidati dal test di vulnerabilità e li indirizzano verso la procedura più rapida dell’«arraigo laboral».

Il Ministero dell’Interno assicura che si tratta di «dolori di crescita temporanei» e annuncia il lancio di un portale digitale nazionale «entro pochi giorni». Fino ad allora, i team HR dovrebbero monitorare quotidianamente gli avvisi dei comuni e prepararsi a indirizzare i candidati tra le diverse procedure di idoneità man mano che le regole evolvono.
Fonte: elDiario.es

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