
Sollievo per i viaggiatori da e verso la regione della capitale tedesca: l’aeroporto di Berlino Brandeburgo (BER) e il sindacato ver.di hanno siglato il 30 aprile 2026 un nuovo accordo salariale, scongiurando così la minaccia di nuove agitazioni sindacali a maggio. L’intesa riguarda circa 6.000 dipendenti della Flughafen Berlin Brandenburg GmbH e sarà valida dal 1° marzo 2026 al 31 dicembre 2027. I punti principali prevedono un pagamento una tantum retroattivo di 100 euro per marzo e aprile (50 euro per gli apprendisti) e un aumento salariale del 2,5% – con un minimo di 115 euro – a partire da maggio 2026. Un ulteriore incremento del 2,2% scatterà da maggio 2027, mentre gli indennizzi per i turni notturni e per i vigili del fuoco aumenteranno di cinque punti percentuali da luglio 2027. Sono stati inoltre raggiunti accordi separati per il corpo dei vigili del fuoco aeroportuali e per i gruppi di tirocinanti. La direzione ha definito il compromesso un “win-win” che garantisce all’azienda certezza dei costi, premiando al contempo il personale per aver mantenuto operative le attività durante il breve sciopero di avvertimento del mese scorso. Per le compagnie aeree e gli operatori di terra, l’accordo elimina lo spettro di scioperi durante il periodo di punta del viaggio di Pentecoste, quando il BER gestisce in media 90.000 passeggeri al giorno. Tuttavia, i viaggiatori d’affari dovranno restare vigili: sono in corso trattative salariali parallele nel settore della sicurezza aeroportuale tedesca e eventuali controversie potrebbero ancora causare disagi improvvisi ai controlli. I team HR che organizzano voli di trasferimento estivi tramite BER dovrebbero tenere conto del piano di emergenza pubblicato dall’aeroporto, che garantisce livelli minimi di servizio anche in caso di agitazioni parziali. Sul lungo termine, l’accordo potrebbe attenuare le critiche di Ryanair sui costi del lavoro al BER, dopo che la low cost ha annunciato questa settimana l’intenzione di chiudere la sua base berlinese. La direzione aeroportuale spera che un clima sindacale più tranquillo possa attrarre nuovi vettori per sostituire la capacità persa e stabilizzare le opzioni di collegamento per i viaggiatori business.