
Per decenni, portare i genitori in Germania era possibile solo in casi di "difficoltà eccezionali"—un ostacolo legale che poche famiglie riuscivano a superare. Questo cambierà nel 2026. Una guida dettagliata pubblicata il 30 aprile 2026 conferma che i lavoratori qualificati che hanno ottenuto il loro primo permesso di soggiorno tedesco a partire dal 1° marzo 2024 potranno ora richiedere il ricongiungimento con genitori e suoceri, grazie a un ampliamento del §36 della Legge sul soggiorno. L’idoneità dipende dal possesso di un titolo valido per lavoratori qualificati—come la Carta Blu UE o permessi ai sensi dei §§18a/18b AufenthG—e dalla dimostrazione di autosufficienza finanziaria a lungo termine. I richiedenti devono firmare una Verpflichtungserklärung vincolante (dichiarazione formale di impegno), dimostrare di avere spazio abitativo adeguato e acquistare un’assicurazione sanitaria privata per i genitori, che non possono accedere al sistema sanitario pubblico tedesco. Il Ministero degli Esteri gestirà i visti di lunga durata (categoria D) presso le ambasciate, mentre gli uffici stranieri locali si occuperanno della verifica dell’impegno finanziario. Questa nuova possibilità mira a rendere la Germania più attrattiva per i talenti internazionali, in competizione con Canada, Australia e Paesi del Golfo. Tuttavia, gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che il costo dell’assicurazione sanitaria completa "Incoming"—spesso tra 2.500 e 3.000 euro per genitore all’anno—potrebbe rappresentare un deterrente. Le aziende che offrono supporto per il trasferimento potrebbero dover rivedere le loro politiche di benefit per rispondere alle aspettative dei dipendenti in tema di mobilità familiare. È importante sottolineare che le nuove regole si applicano solo se il primo permesso tedesco del richiedente principale è datato 1° marzo 2024 o successivo. I lavoratori arrivati prima rimangono soggetti alla vecchia clausola di difficoltà, un dettaglio che i team HR dovrebbero evidenziare durante le comunicazioni al personale. Il Ministero dell’Interno dovrebbe pubblicare una circolare consolidata con indicazioni sui documenti richiesti prima del picco estivo nelle sezioni visti. Consiglio pratico: i richiedenti dovrebbero procurarsi con largo anticipo certificati di nascita apostillati, prevedere il budget per l’assicurazione sanitaria privata e ottenere la conferma del proprietario sull’idoneità dello spazio abitativo. La procedura resta articolata in due fasi—visto in ambasciata più approvazione dell’ufficio stranieri—quindi tempi di attesa tra i tre e i sei mesi sono realistici.
Fonte: German Online Tests