
La compagnia di bandiera indiana ha comunicato al personale e ai partner di viaggio che ridurrà i voli a lungo raggio fino al 12% da oggi fino alla fine di luglio 2026, attribuendo la decisione a un aumento senza precedenti del prezzo del carburante per jet e ai deviazioni causate dalla crisi in Asia occidentale. In un messaggio interno confermato da NDTV, l’amministratore delegato Campbell Wilson ha dichiarato che la compagnia “non ha altra scelta se non quella di fermare diversi aerei wide-body in determinati giorni” poiché le rotte che evitano lo spazio aereo chiuso di Iran e Iraq aggiungono fino a due ore ai voli tra Europa e Asia, annullando margini già ridotti. I tagli riguardano rotte di punta come Delhi–New York, Mumbai–Londra e Bengaluru–San Francisco, tutte molto utilizzate dai settori IT e start-up indiani. Air India ha sospeso la vendita di posti su oltre 400 voli e sta riprenotando i passeggeri su vettori partner o in date alternative. I responsabili dei viaggi aziendali segnalano aumenti tariffari del 20-25% sui posti rimasti, e alcune aziende stanno facendo deviare i consulenti via Singapore o Bangkok, nonostante i tempi di viaggio più lunghi. Le difficoltà della compagnia sono aggravate da un aumento del 34% anno su anno del prezzo del carburante per turbine aeronautiche (ATF), causato dai timori di interruzioni nelle forniture nello Stretto di Hormuz. Sebbene il Ministero dell’Aviazione Civile indiano abbia proposto un’agevolazione fiscale temporanea sull’ATF, fonti interne ammettono che non sarà attiva prima di giugno. Le compagnie aeree dovranno quindi affrontare almeno altri due mesi di costi elevati. Per i team di mobilità globale la sfida pratica riguarda la validità dei visti e i tempi delle missioni. I dipendenti che rientrano negli Stati Uniti per rinnovare i visti H-1B si trovano ora con voli riprogrammati che potrebbero far superare le date degli appuntamenti. Le aziende consigliano ai viaggiatori di prevedere un margine di 48 ore e di monitorare la lista giornaliera delle esenzioni della Direzione Generale dell’Aviazione Civile, che consente modifiche senza penali sulle prenotazioni interessate. Nel frattempo, chi arriva in India deve ricordare che la nuova e-Arrival Card va compilata entro 72 ore dall’arrivo effettivo — non da quello originario — per evitare multe immediate di 5.000 INR all’immigrazione. Air India ha annunciato che rivedrà i tagli ogni quindici giorni. Se la situazione geopolitica si calmerà e i sorvoli riprenderanno, i servizi potrebbero essere ripristinati “in pochi giorni”, ma gli analisti non prevedono un ritorno al programma completo prima del picco estivo nell’emisfero nord. L’episodio evidenzia come le tensioni geopolitiche possano influenzare la mobilità del talento, sottolineando l’importanza di piani di emergenza per le rotte e accordi multi-vettore nelle politiche di viaggio aziendali.
Fonte: NDTV / Prameya News
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