
I principali vettori che operano in Germania, tra cui Ryanair, Jet2 ed easyJet, hanno scritto alla Commissione Europea e a diversi ministeri degli interni degli Stati membri chiedendo una sospensione immediata e temporanea dei controlli biometrici previsti dal nuovo Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES). I vettori segnalano che, da quando l’EES è entrato pienamente in vigore il 10 aprile, i passeggeri extra-UE negli aeroporti di Francoforte, Monaco e Berlino Brandeburgo hanno atteso fino a quattro ore ai controlli passaporti, causando decine di voli persi e almeno un aereo EasyJet partito da Milano-Linate con 122 passeggeri prenotati ancora in coda.
Secondo l’EES, la polizia di frontiera deve acquisire quattro impronte digitali e un’immagine facciale da ogni viaggiatore proveniente da paesi terzi. Le compagnie aeree sostengono che il personale negli aeroporti tedeschi non è stato aumentato per far fronte ai tempi di elaborazione aggiuntivi, stimati tra i 30 e i 45 secondi per passeggero, mettendo a rischio la capacità durante la stagione di punta. Ryanair fa riferimento all’articolo 9 del Regolamento 2025/1534, che consente agli Stati membri di tornare temporaneamente ai controlli manuali in caso di “problemi operativi imprevisti” che minacciano l’ordine pubblico; la Grecia ha già invocato questa clausola per i cittadini britannici, e i vettori chiedono che anche la Germania faccia lo stesso almeno fino a settembre.
I gruppi industriali sottolineano che la comunità imprenditoriale tedesca dipende da tempi di connessione prevedibili per viaggi diurni intra-UE e collegamenti a lungo raggio. Se le code persistono, i responsabili dei viaggi aziendali potrebbero deviare i passeggeri via Amsterdam o Vienna, riducendo il traffico hub e i ricavi commerciali aeroportuali in Germania. L’Associazione degli Aeroporti Tedeschi (ADV) avverte che i tempi di attesa prolungati mettono sotto pressione anche le infrastrutture terminalistiche, poiché le aree di attesa non sono state progettate per soste di diverse ore.
Per ora, le compagnie invitano i passeggeri ad arrivare “non oltre tre ore prima della partenza”, ma ammettono che anche questo potrebbe non bastare durante i picchi del lunedì mattina. Ai responsabili della mobilità si consiglia di prevedere scali più lunghi, iscrivere preventivamente i viaggiatori frequenti a EasyPASS-RTP dove possibile e monitorare ulteriori comunicazioni dalla Polizia Federale (Bundespolizei). Se Berlino autorizzerà la sospensione, le code potrebbero ridursi entro 24-48 ore; in caso contrario, gli orari estivi potrebbero richiedere una riorganizzazione su larga scala.
Secondo l’EES, la polizia di frontiera deve acquisire quattro impronte digitali e un’immagine facciale da ogni viaggiatore proveniente da paesi terzi. Le compagnie aeree sostengono che il personale negli aeroporti tedeschi non è stato aumentato per far fronte ai tempi di elaborazione aggiuntivi, stimati tra i 30 e i 45 secondi per passeggero, mettendo a rischio la capacità durante la stagione di punta. Ryanair fa riferimento all’articolo 9 del Regolamento 2025/1534, che consente agli Stati membri di tornare temporaneamente ai controlli manuali in caso di “problemi operativi imprevisti” che minacciano l’ordine pubblico; la Grecia ha già invocato questa clausola per i cittadini britannici, e i vettori chiedono che anche la Germania faccia lo stesso almeno fino a settembre.
I gruppi industriali sottolineano che la comunità imprenditoriale tedesca dipende da tempi di connessione prevedibili per viaggi diurni intra-UE e collegamenti a lungo raggio. Se le code persistono, i responsabili dei viaggi aziendali potrebbero deviare i passeggeri via Amsterdam o Vienna, riducendo il traffico hub e i ricavi commerciali aeroportuali in Germania. L’Associazione degli Aeroporti Tedeschi (ADV) avverte che i tempi di attesa prolungati mettono sotto pressione anche le infrastrutture terminalistiche, poiché le aree di attesa non sono state progettate per soste di diverse ore.
Per ora, le compagnie invitano i passeggeri ad arrivare “non oltre tre ore prima della partenza”, ma ammettono che anche questo potrebbe non bastare durante i picchi del lunedì mattina. Ai responsabili della mobilità si consiglia di prevedere scali più lunghi, iscrivere preventivamente i viaggiatori frequenti a EasyPASS-RTP dove possibile e monitorare ulteriori comunicazioni dalla Polizia Federale (Bundespolizei). Se Berlino autorizzerà la sospensione, le code potrebbero ridursi entro 24-48 ore; in caso contrario, gli orari estivi potrebbero richiedere una riorganizzazione su larga scala.
Fonte: Aviation.Direct
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Le compagnie aeree chiedono la sospensione del Sistema di Entrata/Uscita dell'UE mentre le code raggiungono le quattro ore; appello al ministro dell'Interno tedesco
Code per il passaporto di uno-due ore mentre l'EES viene completamente implementato negli aeroporti tedeschi