
Il Home Office ha pubblicato silenziosamente un aggiornamento significativo alle linee guida per gli operatori il 8 maggio 2026, inasprendo le regole che consentono agli ufficiali dell’immigrazione di annullare o ridurre il permesso concesso nell’ambito del EU Settlement Scheme (EUSS). Il capitolo rivisto “Annullamento e Riduzione del Permesso” elimina le istruzioni dettagliate passo dopo passo per gli agenti sul campo, indirizzandoli invece a un unico documento consolidato che copre tutti gli scenari di riduzione previsti dall’EUSS.
In pratica, questo significa che le decisioni di revoca dello status per cittadini UE, SEE e svizzeri (e i loro familiari) seguiranno ora un modello più uniforme, riducendo la discrezionalità sul campo e facilitando al Home Office la difesa delle decisioni sfavorevoli in sede di appello. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero prestare particolare attenzione a questa modifica. Nel caso in cui un assegnato o un familiare violi le condizioni del proprio permesso limitato — ad esempio trascorrendo lunghi periodi fuori dal Regno Unito o commettendo un reato — il rischio di una riduzione accelerata del permesso è aumentato.
Le aziende che si affidano a personale con status pre-settled o settled sono invitate a rivedere le procedure di verifica del diritto al lavoro e a ricordare ai viaggiatori di conservare le prove dei giorni di residenza nel Regno Unito, nel caso vengano sottoposti a controlli al confine. Anche i visitatori d’affari UE e i pendolari transfrontalieri potrebbero risentire di questi cambiamenti.
Sebbene l’aggiornamento non modifichi le Regole sull’Immigrazione, esso semplifica i processi interni, rendendo più probabile che un maggior numero di casi venga portato all’applicazione delle misure di controllo. Gli agenti di Front-of-House della Border Force potranno ora indirizzare le richieste complesse a un team dedicato all’EUSS, invece di applicare linee guida improvvisate.
Il tempismo — a poche settimane dall’introduzione dell’Electronic Travel Authorisation (ETA) per i cittadini esenti da visto — suggerisce che il governo stia rafforzando il proprio impegno verso un sistema di “viaggi basati su permessi”. Le aziende dovrebbero informare il personale in viaggio di portare con sé la prova digitale dello status e verificare che i passaporti siano correttamente collegati ai loro account UKVI prima della partenza.
In pratica, questo significa che le decisioni di revoca dello status per cittadini UE, SEE e svizzeri (e i loro familiari) seguiranno ora un modello più uniforme, riducendo la discrezionalità sul campo e facilitando al Home Office la difesa delle decisioni sfavorevoli in sede di appello. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero prestare particolare attenzione a questa modifica. Nel caso in cui un assegnato o un familiare violi le condizioni del proprio permesso limitato — ad esempio trascorrendo lunghi periodi fuori dal Regno Unito o commettendo un reato — il rischio di una riduzione accelerata del permesso è aumentato.
Le aziende che si affidano a personale con status pre-settled o settled sono invitate a rivedere le procedure di verifica del diritto al lavoro e a ricordare ai viaggiatori di conservare le prove dei giorni di residenza nel Regno Unito, nel caso vengano sottoposti a controlli al confine. Anche i visitatori d’affari UE e i pendolari transfrontalieri potrebbero risentire di questi cambiamenti.
Sebbene l’aggiornamento non modifichi le Regole sull’Immigrazione, esso semplifica i processi interni, rendendo più probabile che un maggior numero di casi venga portato all’applicazione delle misure di controllo. Gli agenti di Front-of-House della Border Force potranno ora indirizzare le richieste complesse a un team dedicato all’EUSS, invece di applicare linee guida improvvisate.
Il tempismo — a poche settimane dall’introduzione dell’Electronic Travel Authorisation (ETA) per i cittadini esenti da visto — suggerisce che il governo stia rafforzando il proprio impegno verso un sistema di “viaggi basati su permessi”. Le aziende dovrebbero informare il personale in viaggio di portare con sé la prova digitale dello status e verificare che i passaporti siano correttamente collegati ai loro account UKVI prima della partenza.
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