
A mezzanotte del 12 giugno è entrato in vigore il tanto discusso Patto UE su Migrazione e Asilo, innescando cambiamenti immediati nelle procedure ai confini francesi via aria, mare e terra. Il Ministero dell’Interno francese ha confermato che tutti i cittadini di paesi terzi intercettati dopo un ingresso irregolare saranno sottoposti a un controllo obbligatorio di sicurezza e biometrico (impronte digitali, riconoscimento facciale e verifica dei precedenti penali) entro cinque giorni, riducendo così i precedenti 14 giorni. Il nuovo regime accelera anche le procedure di asilo al confine: i richiedenti considerati improbabili destinatari di protezione devono ricevere una decisione di primo grado entro 12 settimane, mentre rimangono nelle “zone di procedura di frontiera” dedicate, situate a Roissy–Charles-de-Gaulle, Orly, Marsiglia e alla stazione ferroviaria di Hendaye.
Per allineare la legislazione nazionale al patto, la Francia ha pubblicato sei decreti attuativi sul Journal officiel il 10 giugno, modificando il Code de l’entrée et du séjour des étrangers et du droit d’asile (Ceseda). Gli operatori della mobilità aziendale sentiranno l’impatto soprattutto in due ambiti. Primo, i datori di lavoro che trasferiscono lavoratori non UE in Francia devono prevedere tempi più lunghi per i controlli preliminari e assicurarsi che gli assegnati siano muniti di tutta la documentazione al momento del passaggio della frontiera esterna Schengen, dato che i controlli all’arrivo saranno più approfonditi. Secondo, le aziende che si affidano a lavoratori distaccati soggetti a viaggi intra-Schengen con breve preavviso devono rivedere i piani di emergenza: chiunque venga respinto durante il controllo iniziale sarà immediatamente rispedito al vettore per la rimozione.
Le ONG francesi hanno espresso preoccupazione per la capacità di accoglienza nelle zone di procedura di frontiera, ma il governo assicura di aver stanziato fondi per 1.200 posti aggiuntivi e di aver reclutato 450 operatori. Le autorità sostengono che i tempi compressi scoraggeranno gli ingressi irregolari, liberando risorse per i canali legali di migrazione lavorativa che saranno annunciati entro fine anno. In termini pratici, i team di mobilità globale dovrebbero rivedere i tempi delle assegnazioni, rafforzare i protocolli di verifica documentale per i familiari accompagnatori e monitorare le circolari in arrivo che spiegheranno come il patto si integra con le categorie esistenti del Passaporto Talento in Francia.
Per allineare la legislazione nazionale al patto, la Francia ha pubblicato sei decreti attuativi sul Journal officiel il 10 giugno, modificando il Code de l’entrée et du séjour des étrangers et du droit d’asile (Ceseda). Gli operatori della mobilità aziendale sentiranno l’impatto soprattutto in due ambiti. Primo, i datori di lavoro che trasferiscono lavoratori non UE in Francia devono prevedere tempi più lunghi per i controlli preliminari e assicurarsi che gli assegnati siano muniti di tutta la documentazione al momento del passaggio della frontiera esterna Schengen, dato che i controlli all’arrivo saranno più approfonditi. Secondo, le aziende che si affidano a lavoratori distaccati soggetti a viaggi intra-Schengen con breve preavviso devono rivedere i piani di emergenza: chiunque venga respinto durante il controllo iniziale sarà immediatamente rispedito al vettore per la rimozione.
Le ONG francesi hanno espresso preoccupazione per la capacità di accoglienza nelle zone di procedura di frontiera, ma il governo assicura di aver stanziato fondi per 1.200 posti aggiuntivi e di aver reclutato 450 operatori. Le autorità sostengono che i tempi compressi scoraggeranno gli ingressi irregolari, liberando risorse per i canali legali di migrazione lavorativa che saranno annunciati entro fine anno. In termini pratici, i team di mobilità globale dovrebbero rivedere i tempi delle assegnazioni, rafforzare i protocolli di verifica documentale per i familiari accompagnatori e monitorare le circolari in arrivo che spiegheranno come il patto si integra con le categorie esistenti del Passaporto Talento in Francia.
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