
I viaggiatori in partenza dalla Germania potrebbero presto attraversare gli aeroporti senza dover mostrare il passaporto a un agente. Il 25 giugno 2026 il Bundestag ha inserito all’ordine del giorno per la votazione finale il “Gesetz zur Ermöglichung der digitalen Fluggastabfertigung” (Legge per l’abilitazione del check-in digitale dei passeggeri). Il disegno di legge modifica cinque diverse normative – tra cui la Legge sul Passaporto, la Legge sulla Residenza e la normativa UE sulla Libertà di Circolazione – per consentire a compagnie aeree e aeroporti di verificare l’identità e l’autorizzazione al viaggio dei passeggeri esclusivamente tramite chioschi biometrici self-service o app per smartphone.
Se approvata, la partecipazione sarà volontaria: chi preferisce il banco con personale potrà continuare a utilizzare la procedura tradizionale. Per chi sceglierà il sistema digitale, un’immagine facciale in tempo reale verrà confrontata con i dati del chip del passaporto e i dati di visto o residenza saranno controllati in pochi secondi contro i database federali. Il governo sostiene che questa innovazione ridurrà le code, limiterà l’uso di documenti falsificati e “garantirà la privacy by design”, poiché i dati verranno cancellati immediatamente dopo l’imbarco.
Il Bundesrat ha accolto positivamente il progetto, ma ha chiesto a Berlino di semplificare le clausole sovrapposte sulla protezione dei dati e di chiarire la competenza nell’accettare documenti d’identità svizzeri e dell’Area Economica Europea. Per questo, il comitato trasporti ha presentato un testo di compromesso il 24 giugno. Compagnie aeree, aeroporti e fornitori IT come SITA e Veridos hanno spinto con forza per questa riforma, evidenziando la crescita dei passeggeri che già mette sotto pressione gli scali di Francoforte, Monaco e il nuovo Terminal 3 di Berlino (BER) nelle ore di punta.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la proposta promette collegamenti più rapidi per il personale in trasferimento, soprattutto su tratte brevi dove anche pochi minuti risparmiati possono fare la differenza per chi viaggia solo con bagaglio a mano. I manager globali dei viaggi dovranno prepararsi a informare i dipendenti sul processo di adesione, sulla necessità di registrare in anticipo i dati biometrici e sul rischio residuo di dover passare al controllo manuale in caso di problemi di verifica.
Se la votazione di domani avrà esito positivo, la legge entrerà in vigore tre mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, lasciando agli aeroporti un tempo limitato per adeguare le infrastrutture prima del picco di viaggi autunnale e dell’entrata in funzione del Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) prevista per la fine del 2026.
Se approvata, la partecipazione sarà volontaria: chi preferisce il banco con personale potrà continuare a utilizzare la procedura tradizionale. Per chi sceglierà il sistema digitale, un’immagine facciale in tempo reale verrà confrontata con i dati del chip del passaporto e i dati di visto o residenza saranno controllati in pochi secondi contro i database federali. Il governo sostiene che questa innovazione ridurrà le code, limiterà l’uso di documenti falsificati e “garantirà la privacy by design”, poiché i dati verranno cancellati immediatamente dopo l’imbarco.
Il Bundesrat ha accolto positivamente il progetto, ma ha chiesto a Berlino di semplificare le clausole sovrapposte sulla protezione dei dati e di chiarire la competenza nell’accettare documenti d’identità svizzeri e dell’Area Economica Europea. Per questo, il comitato trasporti ha presentato un testo di compromesso il 24 giugno. Compagnie aeree, aeroporti e fornitori IT come SITA e Veridos hanno spinto con forza per questa riforma, evidenziando la crescita dei passeggeri che già mette sotto pressione gli scali di Francoforte, Monaco e il nuovo Terminal 3 di Berlino (BER) nelle ore di punta.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la proposta promette collegamenti più rapidi per il personale in trasferimento, soprattutto su tratte brevi dove anche pochi minuti risparmiati possono fare la differenza per chi viaggia solo con bagaglio a mano. I manager globali dei viaggi dovranno prepararsi a informare i dipendenti sul processo di adesione, sulla necessità di registrare in anticipo i dati biometrici e sul rischio residuo di dover passare al controllo manuale in caso di problemi di verifica.
Se la votazione di domani avrà esito positivo, la legge entrerà in vigore tre mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, lasciando agli aeroporti un tempo limitato per adeguare le infrastrutture prima del picco di viaggi autunnale e dell’entrata in funzione del Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) prevista per la fine del 2026.
Fonte: Deutscher Bundestag
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