
Il governo di coalizione tedesco accelera il piano per eliminare l’ultimo documento cartaceo dal processo di check-in aeroportuale. Il 25 giugno 2026, la commissione trasporti del Bundestag ha presentato la raccomandazione finale sulla “Legge per l’abilitazione della gestione digitale dei passeggeri”, aprendo la strada al voto in plenaria previsto per venerdì 26 giugno. Il disegno di legge modifica cinque normative (la Legge sull’aviazione, la Legge sui passaporti, la Legge sulla carta d’identità tedesca, la Legge sulla residenza e la Legge UE sulla libera circolazione) per permettere a compagnie aeree, aeroporti e polizia federale di verificare l’identità e i diritti di viaggio dei passeggeri con una singola scansione biometrica collegata all’infrastruttura federale di identificazione.
La partecipazione sarà volontaria: chi preferisce il check-in tradizionale potrà continuare a mostrare passaporto o carta d’identità fisici. Chi invece aderirà, tramite una registrazione preventiva, otterrà un token digitale monouso. In aeroporto, questo token potrà essere letto alle postazioni automatiche per il deposito bagagli, ai controlli di sicurezza e ai varchi d’uscita, eliminando la necessità di ripetuti controlli documentali. Il governo sostiene che questa soluzione farà risparmiare tempo, ridurrà le code e renderà più difficile l’uso di documenti falsi, grazie alla verifica in tempo reale con il database federale.
Il Bundesrat ha espresso parere favorevole al progetto, chiedendo però di eliminare ridondanze nel capitolo sulla protezione dei dati e di chiarire la competenza legislativa di Berlino per l’accettazione di documenti di viaggio svizzeri e dell’Area Economica Europea. Il Ministero dell’Interno ha promesso “ulteriori precisazioni” nella fase finale di stesura. Se la legge sarà approvata questa settimana, potrebbe entrare in vigore già in autunno, in tempo per la prima ondata di traffico del Sistema di Entrata/Uscita (EES) nella prossima stagione turistica.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la misura rappresenta più di una semplice comodità. Un processo di front-end più rapido significa tempi di connessione minimi più brevi negli hub di Francoforte e Monaco, offrendo maggiore flessibilità nella pianificazione degli itinerari. Le compagnie aeree prevedono risparmi grazie alla riallocazione del personale, mentre gli aeroporti puntano a liberare capacità terminale proprio con l’apertura del nuovo Terminal 3 di Francoforte. Tuttavia, le aziende dovranno aggiornare le politiche di viaggio: il personale dovrà portare un’identità digitale accettata (carta d’identità elettronica tedesca, portafoglio digitale UE o ePassport compatibile) e acconsentire all’uso dei dati biometrici. I team per la privacy dovranno inoltre verificare i tempi di conservazione dei token da parte di compagnie e gestori.
Nel quadro più ampio, Berlino si sta posizionando come laboratorio per i piani europei di integrazione tra EES, ETIAS e il quadro europeo di identità digitale. La stessa infrastruttura di back-end potrebbe in futuro supportare attraversamenti ferroviari di confine senza soluzione di continuità, una priorità della strategia federale per la mobilità sostenibile.
La partecipazione sarà volontaria: chi preferisce il check-in tradizionale potrà continuare a mostrare passaporto o carta d’identità fisici. Chi invece aderirà, tramite una registrazione preventiva, otterrà un token digitale monouso. In aeroporto, questo token potrà essere letto alle postazioni automatiche per il deposito bagagli, ai controlli di sicurezza e ai varchi d’uscita, eliminando la necessità di ripetuti controlli documentali. Il governo sostiene che questa soluzione farà risparmiare tempo, ridurrà le code e renderà più difficile l’uso di documenti falsi, grazie alla verifica in tempo reale con il database federale.
Il Bundesrat ha espresso parere favorevole al progetto, chiedendo però di eliminare ridondanze nel capitolo sulla protezione dei dati e di chiarire la competenza legislativa di Berlino per l’accettazione di documenti di viaggio svizzeri e dell’Area Economica Europea. Il Ministero dell’Interno ha promesso “ulteriori precisazioni” nella fase finale di stesura. Se la legge sarà approvata questa settimana, potrebbe entrare in vigore già in autunno, in tempo per la prima ondata di traffico del Sistema di Entrata/Uscita (EES) nella prossima stagione turistica.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la misura rappresenta più di una semplice comodità. Un processo di front-end più rapido significa tempi di connessione minimi più brevi negli hub di Francoforte e Monaco, offrendo maggiore flessibilità nella pianificazione degli itinerari. Le compagnie aeree prevedono risparmi grazie alla riallocazione del personale, mentre gli aeroporti puntano a liberare capacità terminale proprio con l’apertura del nuovo Terminal 3 di Francoforte. Tuttavia, le aziende dovranno aggiornare le politiche di viaggio: il personale dovrà portare un’identità digitale accettata (carta d’identità elettronica tedesca, portafoglio digitale UE o ePassport compatibile) e acconsentire all’uso dei dati biometrici. I team per la privacy dovranno inoltre verificare i tempi di conservazione dei token da parte di compagnie e gestori.
Nel quadro più ampio, Berlino si sta posizionando come laboratorio per i piani europei di integrazione tra EES, ETIAS e il quadro europeo di identità digitale. La stessa infrastruttura di back-end potrebbe in futuro supportare attraversamenti ferroviari di confine senza soluzione di continuità, una priorità della strategia federale per la mobilità sostenibile.
Fonte: Deutscher Bundestag
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