
L'Agenzia delle Dogane e della Protezione delle Frontiere del Canada (CBSA) ha lanciato una revisione completa del suo programma di transito Internazionale-Internazionale (ITI), eliminando la necessità per la maggior parte dei passeggeri in transito attraverso il Canada di fermarsi a un chiosco di ispezione primaria o parlare con un ufficiale di frontiera. Con il nuovo modello “Free-Flow ITI”, le compagnie aeree trasmettono in anticipo le informazioni sui passeggeri (API) e i dati della prenotazione (PNR) alla CBSA prima dell’atterraggio. Il centro di controllo della CBSA verifica i dati in tempo reale; i viaggiatori senza segnalazioni possono sbarcare, rimanere nell’area sicura dell’aerostazione e dirigersi direttamente al loro gate di collegamento. Chi necessita di ulteriori controlli viene fermato al punto di connessione.
L’agenzia afferma che questa novità — già attiva a Toronto-Pearson (Terminal 1), Vancouver International e Montréal-Trudeau — riduce fino a 30 minuti i tempi medi di transito e dovrebbe alleviare la congestione nei periodi di punta, in vista della Coppa del Mondo FIFA 2026 e dell’aumento dei viaggi estivi. Gli aeroporti che desiderano adottare il sistema devono rispettare specifici standard infrastrutturali e di scambio dati; Calgary e Halifax sono già in trattativa per aderire entro la fine dell’anno.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’aggiornamento riduce il rischio di coincidenze perse negli itinerari che prevedono scali in Canada verso Europa, Asia o America Latina. Offre inoltre alle compagnie aeree maggiore flessibilità negli orari, poiché i voli wide-body dall’Asia, prima troppo ravvicinati alle partenze per l’Europa, possono ora essere venduti come connessioni valide.
I viaggiatori restano comunque responsabili del rispetto dei requisiti di ingresso standard — passaporto valido, biglietto confermato per la tratta successiva entro 24 ore e eventuali visti o eTA necessari per il transito in Canada. Chi decide di uscire dall’area sterile dovrà comunque superare i controlli di immigrazione e dogana canadesi secondo le procedure ordinarie.
L’agenzia afferma che questa novità — già attiva a Toronto-Pearson (Terminal 1), Vancouver International e Montréal-Trudeau — riduce fino a 30 minuti i tempi medi di transito e dovrebbe alleviare la congestione nei periodi di punta, in vista della Coppa del Mondo FIFA 2026 e dell’aumento dei viaggi estivi. Gli aeroporti che desiderano adottare il sistema devono rispettare specifici standard infrastrutturali e di scambio dati; Calgary e Halifax sono già in trattativa per aderire entro la fine dell’anno.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’aggiornamento riduce il rischio di coincidenze perse negli itinerari che prevedono scali in Canada verso Europa, Asia o America Latina. Offre inoltre alle compagnie aeree maggiore flessibilità negli orari, poiché i voli wide-body dall’Asia, prima troppo ravvicinati alle partenze per l’Europa, possono ora essere venduti come connessioni valide.
I viaggiatori restano comunque responsabili del rispetto dei requisiti di ingresso standard — passaporto valido, biglietto confermato per la tratta successiva entro 24 ore e eventuali visti o eTA necessari per il transito in Canada. Chi decide di uscire dall’area sterile dovrà comunque superare i controlli di immigrazione e dogana canadesi secondo le procedure ordinarie.
Fonte: PAX Global Media
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