
In una decisione storica emessa il 30 giugno 2026, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito con un voto di 6-3 che la Clausola di Cittadinanza del Quattordicesimo Emendamento garantisce la cittadinanza a quasi tutti i bambini nati sul suolo americano, indipendentemente dallo status legale dei genitori. L’opinione della maggioranza, scritta dal Chief Justice John Roberts, ha annullato l’ordine esecutivo del presidente Donald Trump del 2024, che mirava a negare la cittadinanza ai figli di migranti irregolari, turisti e lavoratori temporanei. La sentenza pone fine a quasi due anni di incertezza legale per multinazionali, studenti stranieri e migliaia di famiglie con status misto, preoccupate che i loro figli nati negli USA potessero rimanere apolidi.
I responsabili della mobilità aziendale avevano avvertito che l’ordine avrebbe potuto complicare i trasferimenti intra-aziendali, scoraggiando le famiglie degli assegnati dal far nascere i figli durante le missioni negli Stati Uniti. La decisione della Corte ripristina l’assunto consolidato secondo cui ogni bambino nato durante un incarico negli USA ha diritto al passaporto americano, eliminando un ostacolo significativo ai programmi di rotazione globale.
Praticamente, la sentenza impedisce alle agenzie federali di inserire domande legate alla gravidanza nelle richieste di visto turistico o per affari, un’ipotesi che il Dipartimento per la Sicurezza Interna aveva preso in considerazione durante il contenzioso. Gli avvocati specializzati in immigrazione sottolineano che gli ufficiali consolari potranno ancora indagare sul “turismo per nascita”, ma ogni rifiuto di visto dovrà basarsi su motivi di frode già esistenti, non sull’intenzione futura dei genitori di ottenere la cittadinanza per il neonato.
I responsabili delle risorse umane dovrebbero informare i dipendenti stranieri in attesa di un figlio che le procedure ordinarie di registrazione ospedaliera e rilascio del numero di Social Security proseguiranno come di consueto. Tuttavia, è consigliabile monitorare eventuali tentativi legislativi di modificare la Costituzione; diversi legislatori conservatori, contrari alla sentenza, hanno già presentato una risoluzione congiunta per definire in modo più restrittivo il concetto di “soggetto alla giurisdizione”. Sebbene l’approvazione sia improbabile, la proposta indica che la politica sulla cittadinanza resterà un tema caldo fino alle elezioni di mid-term del 2026.
Nel più ampio contesto della mobilità internazionale, la decisione rafforza la reputazione degli Stati Uniti come destinazione favorevole alle famiglie per le missioni lavorative, in un momento in cui Canada, Regno Unito e Singapore competono per attrarre talenti altamente qualificati. Le aziende che stanno definendo i budget per le assegnazioni del 2027 possono ora considerare regole stabili su visti per familiari a carico e cittadinanza per il futuro prevedibile.
I responsabili della mobilità aziendale avevano avvertito che l’ordine avrebbe potuto complicare i trasferimenti intra-aziendali, scoraggiando le famiglie degli assegnati dal far nascere i figli durante le missioni negli Stati Uniti. La decisione della Corte ripristina l’assunto consolidato secondo cui ogni bambino nato durante un incarico negli USA ha diritto al passaporto americano, eliminando un ostacolo significativo ai programmi di rotazione globale.
Praticamente, la sentenza impedisce alle agenzie federali di inserire domande legate alla gravidanza nelle richieste di visto turistico o per affari, un’ipotesi che il Dipartimento per la Sicurezza Interna aveva preso in considerazione durante il contenzioso. Gli avvocati specializzati in immigrazione sottolineano che gli ufficiali consolari potranno ancora indagare sul “turismo per nascita”, ma ogni rifiuto di visto dovrà basarsi su motivi di frode già esistenti, non sull’intenzione futura dei genitori di ottenere la cittadinanza per il neonato.
I responsabili delle risorse umane dovrebbero informare i dipendenti stranieri in attesa di un figlio che le procedure ordinarie di registrazione ospedaliera e rilascio del numero di Social Security proseguiranno come di consueto. Tuttavia, è consigliabile monitorare eventuali tentativi legislativi di modificare la Costituzione; diversi legislatori conservatori, contrari alla sentenza, hanno già presentato una risoluzione congiunta per definire in modo più restrittivo il concetto di “soggetto alla giurisdizione”. Sebbene l’approvazione sia improbabile, la proposta indica che la politica sulla cittadinanza resterà un tema caldo fino alle elezioni di mid-term del 2026.
Nel più ampio contesto della mobilità internazionale, la decisione rafforza la reputazione degli Stati Uniti come destinazione favorevole alle famiglie per le missioni lavorative, in un momento in cui Canada, Regno Unito e Singapore competono per attrarre talenti altamente qualificati. Le aziende che stanno definendo i budget per le assegnazioni del 2027 possono ora considerare regole stabili su visti per familiari a carico e cittadinanza per il futuro prevedibile.
Fonte: Associated Press
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