
Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio australiano (DFAT) ha aggiornato il suo avviso Smartraveller per la Germania il 18 luglio 2026, mantenendo il livello di allerta “adottare normali precauzioni di sicurezza” ma segnalando il proseguimento dei controlli temporanei alle frontiere terrestri tedesche almeno fino al 15 settembre 2026. L’avviso mette in guardia in particolare su possibili ritardi per gli automobilisti in ingresso da Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo e Francia. Berlino ha reintrodotto i controlli interni Schengen nel settembre 2024 per contenere la migrazione irregolare lungo le rotte balcaniche e del Mediterraneo centrale. Il Ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha prorogato la misura ogni sei mesi, notificando recentemente a Bruxelles un’ulteriore estensione che coincide con il picco della stagione turistica estiva europea. L’avviso ricorda ai viaggiatori che i controlli passaporti possono avvenire anche all’interno del territorio tedesco e che le autorità possono richiedere la prova di un viaggio successivo o di una sistemazione. Per i lavoratori internazionali e i pendolari transfrontalieri, il ritorno dei controlli sistematici comporta tempi di viaggio più lunghi e possibili appuntamenti saltati. I fornitori logistici segnalano che il transito merci lungo i corridoi A3 (Austria–Baviera) e A4 (Polonia–Sassonia) registra già ritardi medi di 35 minuti nelle ore di punta. Le aziende che movimentano merci o personale sensibili al tempo dovrebbero quindi prevedere finestre di consegna più ampie e mantenere scorte di emergenza. L’aggiornamento Smartraveller sottolinea inoltre l’interazione tra il regime delle frontiere terrestri e il Sistema di Entrata-Uscita UE (EES). I cittadini di paesi terzi che entrano via terra sono ancora soggetti alla rilevazione biometrica al primo confine esterno Schengen attraversato via aereo o mare; tuttavia, se guidano direttamente da uno stato Schengen confinante verso la Germania, la polizia locale può utilizzare dispositivi portatili EES per verificare il rispetto delle regole 90/180 giorni. Le indicazioni del DFAT, pur rivolte ai cittadini australiani, rappresentano un punto di riferimento per altri avvisi in lingua inglese e un utile benchmark per le multinazionali nella gestione degli obblighi di duty of care. I responsabili della mobilità sono invitati a diffondere le informazioni aggiornate, consigliare al personale di portare sempre con sé passaporti e permessi di soggiorno e prevedere tempi supplementari per gli spostamenti via terra verso riunioni o cantieri in Germania.
Fonte: DFAT Smartraveller