
DOHA / PRAGA — In un avviso aggiornato alle 08:00 del 22 luglio 2026, l’Ambasciata ceca a Doha ha comunicato una nuova procedura di registrazione per i cittadini di paesi terzi che richiedono visti a lungo termine per lavoro stagionale nella Repubblica Ceca. I richiedenti devono inviare una richiesta di appuntamento esclusivamente via email lunedì 25 luglio 2026, dalle 11:00 alle 17:00 ora locale. L’ambasciata ha sottolineato che i messaggi inviati fuori da questa finestra di sei ore saranno automaticamente cancellati e che invii multipli comporteranno la squalifica.
La decisione arriva in seguito a un aumento della domanda da parte di aziende del settore alberghiero e delle costruzioni, impegnate nel reclutamento per la stagione dei mercatini di Natale e i lavori di ristrutturazione invernale nelle località sciistiche ceche. Fondamentale per i responsabili della mobilità internazionale, l’ambasciata ha ribadito che la quota annuale per le domande di carta di lavoro (permesso di lavoro) da parte di cittadini non qatarioti è stata fissata a zero per il resto del 2026. Verranno quindi processati solo i visti per lavoro stagionale, con durata massima di nove mesi.
I reclutatori devono pertanto assicurarsi che i candidati rientrino nella categoria dei lavoratori stagionali e che i contratti siano compatibili con il periodo da agosto a ottobre previsto dall’attuale turno di registrazione. I consolati cechi a Riyadh, Abu Dhabi e Kuwait City continuano ad accettare domande per carte di lavoro sotto quote separate, ma non è più possibile trasferire le pratiche a Doha. Le aziende abituate a centralizzare le domande del Golfo in Qatar dovranno quindi riorientare i flussi di talenti o modificare le date di inizio.
I team HR sono invitati a preparare in anticipo contratti di lavoro scannerizzati, conferme di alloggio e prove di assicurazione medica; gli slot per gli appuntamenti si esauriscono solitamente in pochi minuti dall’apertura della finestra. Le nuove regole fanno parte di una più ampia riforma dell’immigrazione economica promossa da Praga, volta a indirizzare la manodopera meno qualificata verso programmi a tempo determinato, riservando invece le carte di lavoro pluriennali a personale tecnico qualificato selezionato tramite schemi prioritari come “Lavoratore Altamente Qualificato” e “Nomade Digitale”.
La decisione arriva in seguito a un aumento della domanda da parte di aziende del settore alberghiero e delle costruzioni, impegnate nel reclutamento per la stagione dei mercatini di Natale e i lavori di ristrutturazione invernale nelle località sciistiche ceche. Fondamentale per i responsabili della mobilità internazionale, l’ambasciata ha ribadito che la quota annuale per le domande di carta di lavoro (permesso di lavoro) da parte di cittadini non qatarioti è stata fissata a zero per il resto del 2026. Verranno quindi processati solo i visti per lavoro stagionale, con durata massima di nove mesi.
I reclutatori devono pertanto assicurarsi che i candidati rientrino nella categoria dei lavoratori stagionali e che i contratti siano compatibili con il periodo da agosto a ottobre previsto dall’attuale turno di registrazione. I consolati cechi a Riyadh, Abu Dhabi e Kuwait City continuano ad accettare domande per carte di lavoro sotto quote separate, ma non è più possibile trasferire le pratiche a Doha. Le aziende abituate a centralizzare le domande del Golfo in Qatar dovranno quindi riorientare i flussi di talenti o modificare le date di inizio.
I team HR sono invitati a preparare in anticipo contratti di lavoro scannerizzati, conferme di alloggio e prove di assicurazione medica; gli slot per gli appuntamenti si esauriscono solitamente in pochi minuti dall’apertura della finestra. Le nuove regole fanno parte di una più ampia riforma dell’immigrazione economica promossa da Praga, volta a indirizzare la manodopera meno qualificata verso programmi a tempo determinato, riservando invece le carte di lavoro pluriennali a personale tecnico qualificato selezionato tramite schemi prioritari come “Lavoratore Altamente Qualificato” e “Nomade Digitale”.
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