
In una mossa a sorpresa per ridurre le lunghe attese per i colloqui in molti consolati statunitensi, il Dipartimento di Stato ha lanciato il 22 luglio 2026 un programma pilota “Paid-Expedite” che permette ai richiedenti visti turistici e business (B-1/B-2) di acquistare un appuntamento anticipato al costo di 750 dollari. Il programma, descritto in un annuncio su Travel.State.gov, sarà attivo fino al 31 dicembre 2026 presso la Missione in Messico e, se avrà successo, verrà esteso ad altri consolati con elevati volumi di richieste.
Secondo il sistema, i richiedenti pagano prima la consueta tassa MRV di 185 dollari e prenotano il primo appuntamento disponibile. Se idonei, possono poi scegliere di pagare il supplemento per riprenotare entro 10 giorni lavorativi, a condizione che il consolato abbia messo a disposizione un numero limitato di slot “Paid-Expedite” per quel giorno. La tassa non è rimborsabile in caso di mancata presentazione o di rifiuto del visto, un aspetto che i consulenti per l’immigrazione stanno già segnalando come rischio per le aziende più prudenti.
Il pilota offre ai responsabili consolari una fonte di entrate per finanziare straordinari e, soprattutto, un banco di prova per valutare come la sensibilità al prezzo possa aiutare a gestire la domanda. I gruppi di viaggi d’affari avevano chiesto da tempo questa flessibilità, dopo che le attese post-pandemia avevano superato i 700 giorni in alcune città, costringendo le aziende a modificare o cancellare i viaggi.
I critici, però, sostengono che il programma renda a pagamento l’accesso alla mobilità verso gli Stati Uniti, penalizzando piccole imprese e visitatori familiari che non possono permettersi un costo aggiuntivo di 750 dollari a persona.
Per i team di mobilità globale, la novità principale è che le giustificazioni per appuntamenti urgenti (mediche, funerarie, umanitarie) non sono più l’unica via per ottenere un visto B rapido. Le aziende con missioni urgenti in Messico — in particolare nei settori dei servizi petroliferi, automotive e near-shoring — possono ora includere l’opzione Paid-Expedite nei budget di progetto.
Dal punto di vista politico, la mossa indica la disponibilità del Dipartimento di Stato a sperimentare strumenti di mercato; se il pilota ridurrà i tempi medi di attesa senza aumentare i tassi di rifiuto, è probabile che si eserciti pressione per estenderlo alle categorie F, H e L, dove il problema delle code è più grave.
Secondo il sistema, i richiedenti pagano prima la consueta tassa MRV di 185 dollari e prenotano il primo appuntamento disponibile. Se idonei, possono poi scegliere di pagare il supplemento per riprenotare entro 10 giorni lavorativi, a condizione che il consolato abbia messo a disposizione un numero limitato di slot “Paid-Expedite” per quel giorno. La tassa non è rimborsabile in caso di mancata presentazione o di rifiuto del visto, un aspetto che i consulenti per l’immigrazione stanno già segnalando come rischio per le aziende più prudenti.
Il pilota offre ai responsabili consolari una fonte di entrate per finanziare straordinari e, soprattutto, un banco di prova per valutare come la sensibilità al prezzo possa aiutare a gestire la domanda. I gruppi di viaggi d’affari avevano chiesto da tempo questa flessibilità, dopo che le attese post-pandemia avevano superato i 700 giorni in alcune città, costringendo le aziende a modificare o cancellare i viaggi.
I critici, però, sostengono che il programma renda a pagamento l’accesso alla mobilità verso gli Stati Uniti, penalizzando piccole imprese e visitatori familiari che non possono permettersi un costo aggiuntivo di 750 dollari a persona.
Per i team di mobilità globale, la novità principale è che le giustificazioni per appuntamenti urgenti (mediche, funerarie, umanitarie) non sono più l’unica via per ottenere un visto B rapido. Le aziende con missioni urgenti in Messico — in particolare nei settori dei servizi petroliferi, automotive e near-shoring — possono ora includere l’opzione Paid-Expedite nei budget di progetto.
Dal punto di vista politico, la mossa indica la disponibilità del Dipartimento di Stato a sperimentare strumenti di mercato; se il pilota ridurrà i tempi medi di attesa senza aumentare i tassi di rifiuto, è probabile che si eserciti pressione per estenderlo alle categorie F, H e L, dove il problema delle code è più grave.
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