
Dal 29 luglio BLS International, il fornitore esternalizzato dei servizi per la Spagna negli Emirati Arabi Uniti, ha disattivato la prenotazione di massa tramite agenzie, richiedendo a ogni richiedente di fissare personalmente l’appuntamento tramite il suo portale. Questa decisione arriva dopo mesi di lamentele riguardo a bot e “intermediari” non autorizzati che prenotavano slot per poi rivenderli fino a 1.500 dirham, lasciando i viaggiatori autentici senza possibilità di prenotazione.
Per i team di mobilità globale che spostano personale tra Dubai e Madrid, o che instradano dirigenti verso l’America Latina tramite gli aeroporti hub spagnoli, la nuova regola rappresenta più di una semplice modifica burocratica. Le aziende non possono più affidarsi a PRO o società di facilitazione visti per ottenere appuntamenti Schengen in blocco; i dipendenti devono accedere individualmente, inserire i dati del passaporto e superare i CAPTCHA di sicurezza, prima di confermare la prenotazione con un codice OTP inviato via SMS. Qualsiasi slot prenotato tramite terzi sarà automaticamente annullato presso il Centro di Richiesta Visti.
I funzionari consolari spagnoli affermano che la modifica dovrebbe aumentare la trasparenza e ridurre le code. Si prevede un miglioramento della disponibilità degli appuntamenti fino al 40% una volta eliminata la domanda artificiale generata dagli intermediari. Tuttavia, i professionisti delle risorse umane avvertono che i viaggiatori meno esperti potrebbero inserire dati errati, causando penalità per mancata presentazione o addirittura il rifiuto della domanda. Per questo motivo, le aziende stanno aggiornando le politiche di mobilità includendo webinar formativi e guide passo-passo per la prenotazione.
L’impatto immediato si fa sentire soprattutto per le iscrizioni estive alle business school e per i gruppi MICE diretti in Spagna a settembre. Le compagnie aeree segnalano un aumento delle richieste di modifica delle date, mentre i viaggiatori attendono la conferma dei nuovi appuntamenti. Sul lungo termine, gli osservatori prevedono che altri Paesi Schengen osserveranno attentamente; BLS gestisce anche Italia, Repubblica Ceca e Polonia negli Emirati, e potrebbero seguire analoghi interventi se il modello spagnolo avrà successo.
Azioni consigliate: verificare i flussi di lavoro esternalizzati per i visti Schengen, informare i viaggiatori di prenotare direttamente e prevedere tempi di attesa maggiori — attualmente tra 28 e 35 giorni dal giorno dell’appuntamento al ritorno del passaporto — per i visti business spagnoli.
Per i team di mobilità globale che spostano personale tra Dubai e Madrid, o che instradano dirigenti verso l’America Latina tramite gli aeroporti hub spagnoli, la nuova regola rappresenta più di una semplice modifica burocratica. Le aziende non possono più affidarsi a PRO o società di facilitazione visti per ottenere appuntamenti Schengen in blocco; i dipendenti devono accedere individualmente, inserire i dati del passaporto e superare i CAPTCHA di sicurezza, prima di confermare la prenotazione con un codice OTP inviato via SMS. Qualsiasi slot prenotato tramite terzi sarà automaticamente annullato presso il Centro di Richiesta Visti.
I funzionari consolari spagnoli affermano che la modifica dovrebbe aumentare la trasparenza e ridurre le code. Si prevede un miglioramento della disponibilità degli appuntamenti fino al 40% una volta eliminata la domanda artificiale generata dagli intermediari. Tuttavia, i professionisti delle risorse umane avvertono che i viaggiatori meno esperti potrebbero inserire dati errati, causando penalità per mancata presentazione o addirittura il rifiuto della domanda. Per questo motivo, le aziende stanno aggiornando le politiche di mobilità includendo webinar formativi e guide passo-passo per la prenotazione.
L’impatto immediato si fa sentire soprattutto per le iscrizioni estive alle business school e per i gruppi MICE diretti in Spagna a settembre. Le compagnie aeree segnalano un aumento delle richieste di modifica delle date, mentre i viaggiatori attendono la conferma dei nuovi appuntamenti. Sul lungo termine, gli osservatori prevedono che altri Paesi Schengen osserveranno attentamente; BLS gestisce anche Italia, Repubblica Ceca e Polonia negli Emirati, e potrebbero seguire analoghi interventi se il modello spagnolo avrà successo.
Azioni consigliate: verificare i flussi di lavoro esternalizzati per i visti Schengen, informare i viaggiatori di prenotare direttamente e prevedere tempi di attesa maggiori — attualmente tra 28 e 35 giorni dal giorno dell’appuntamento al ritorno del passaporto — per i visti business spagnoli.
Fonte: Khaleej Times
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