
La Guardia di Frontiera polacca (Straż Graniczna) ha riportato una serie di operazioni anti-furto di successo ai valichi stradali di Budomierz e Korczowa tra il 1° e il 30 luglio, diffondendo i dettagli completi il 3 agosto. Gli agenti hanno fermato un autista ucraino di 61 anni a bordo di una Kia Sorento, scoprendo che il numero di telaio dell’auto era stato manomesso; controlli nelle banche dati UE e Interpol hanno rivelato che il SUV era stato rubato in Germania a marzo. Il veicolo, del valore stimato di 90.000 PLN (circa 20.000 €), è stato sequestrato e l’autista è stato interrogato come testimone. Nella stessa notte, gli agenti di Korczowa hanno impedito a due cittadini ucraini di attraversare il confine con pannelli di carrozzeria Mercedes-Benz del valore di 14.000 PLN. Una parte proveniva da un’auto rubata in Polonia, l’altra da un veicolo sottratto in Italia. Entrambi i sospetti sono stati trattenuti per ulteriori accertamenti. L’operazione evidenzia come la Polonia abbia rafforzato i controlli alle frontiere terrestri dal 2025, in particolare sulle rotte che collegano Germania, Polonia e Ucraina, attraverso una serie di “reintroduzioni temporanee” semestrali dei controlli Schengen. Sebbene le misure siano principalmente volte a contrastare la migrazione irregolare, esse concedono agli agenti maggiore libertà di ispezionare merci e veicoli privati, trasformando i valichi in punti critici per le reti organizzate di furto d’auto che mirano all’Europa occidentale e smistano i pezzi verso est. Per i responsabili della mobilità aziendale il messaggio è duplice. Primo, è da prevedere un aumento dei tempi di attesa per camion, auto private e autobus lungo i corridoi A4/E40 e DK-867, a causa dei controlli su documenti e numeri di telaio. Secondo, i dirigenti che movimentano veicoli con Carnet de Passages o flotte in leasing in Polonia devono assicurarsi che i documenti di proprietà e i registri GPS siano impeccabili; le auto segnalate in qualsiasi registro di furto possono essere sequestrate immediatamente. A medio termine, la Polonia prevede di collegare direttamente i suoi posti di frontiera al sistema Entry/Exit (EES) dell’UE, implementato ad aprile, permettendo la scansione automatica delle targhe contro le liste nere Schengen. Ciò renderà i controlli più professionali, ma difficilmente ridurrà le code finché il personale non sarà adeguato al carico di lavoro.