
In una sentenza pronunciata il 23 settembre, l'Alta Corte del Karnataka ha respinto un ricorso presentato dal cittadino nigeriano Felix Mkpang Boco, studente al ultimo anno presso la Jain University, che contestava una direttiva dell'Ufficio Regionale per la Registrazione degli Stranieri (FRRO) che gli ordinava di lasciare l'India. Il giudice C.M. Poonacha ha stabilito che l'estensione del visto è una «discrezione sovrana» e che il ricorrente, il cui visto studentesco è scaduto il 31 agosto, non aveva «alcun diritto acquisito» a rimanere una volta scaduto il visto. Il tribunale ha rilevato che il FRRO aveva motivato la decisione con segnalazioni di sicurezza avverse e motivi di inserimento in lista nera ai sensi degli articoli 7(2) e 29 della legge sull'immigrazione e sugli stranieri del 2025. Pur avendo lo studente denunciato irregolarità procedurali e invocato l'articolo 21 della Costituzione, la corte ha ritenuto prevalenti le considerazioni di sicurezza nazionale e il controllo sovrano sull'immigrazione. Per i responsabili della mobilità aziendale, la sentenza ribadisce due punti fondamentali: (1) dipendenti stranieri e studenti devono richiedere l’estensione del visto con largo anticipo rispetto alla scadenza, e (2) le autorità indiane mantengono ampi poteri discrezionali per rifiutare o annullare i visti senza dover fornire dettagli sulle motivazioni di sicurezza. I team HR che sponsorizzano espatriati devono quindi monitorare attentamente le scadenze dei visti e prevedere margini di tempo per eventuali ritardi o rifiuti. Gli esperti legali sottolineano che la decisione potrebbe fare da precedente per sfide simili, soprattutto tra gli studenti internazionali, che rappresentano una quota crescente della comunità straniera residente in India. Università e aziende potrebbero dover rafforzare il supporto legale e garantire il rispetto delle più rigorose norme sull’immigrazione e sugli stranieri del 2026, entrate in vigore all’inizio di quest’anno. La Commissione Alta della Nigeria a Nuova Delhi non ha ancora rilasciato dichiarazioni, ma i consulenti per la mobilità prevedono un controllo più severo sulle richieste di rinnovo visto da parte di cittadini africani nel breve termine. Le aziende che impiegano talenti nigeriani o di altre nazionalità straniere in India dovrebbero monitorare gli sviluppi e mantenere registri trasparenti per facilitare eventuali verifiche da parte del FRRO.
Fonte: LiveLaw
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