
Il Central Board of Direct Taxes (CBDT) dell’India ha eliminato silenziosamente uno dei maggiori ostacoli procedurali per gli acquirenti residenti che comprano proprietà da indiani residenti all’estero. Una notifica (G.S.R. 830 E) emessa il 22 settembre — e riportata il 24 settembre — modifica la Regola 218 delle Income-tax Rules, introducendo un modello challan-cum-statement basato sul PAN (Modulo 141) che elimina completamente la necessità del Tax-Deduction Account Number (TAN) quando si trattiene l’imposta su una compravendita immobiliare con un venditore non residente.
Fino ad ora, individui residenti e famiglie Hindu Undivided Families che acquistavano immobili da Non-Resident Indians (NRI) dovevano prima richiedere un TAN, trattenere un’imposta fino al 20% sulla plusvalenza, versare l’importo al tesoro e poi rilasciare un certificato TDS (Modulo 16 B) al venditore estero. Questo processo complesso allungava i tempi di chiusura di settimane e scoraggiava molti espatriati dal liquidare i loro beni in India.
La modifica introduce un meccanismo in due fasi: (1) l’acquirente versa l’imposta trattenuta utilizzando il Modulo 141 aggiornato — ora con un “Schedule E” dedicato che raccoglie dati su proprietà, acquirente, venditore e residenza — e (2) rilascia un nuovo certificato Modulo 132 al venditore entro 15 giorni. Tutte le informazioni sono collegate ai numeri di conto permanente (PAN) delle parti, permettendo al Dipartimento delle Entrate di incrociare i dati di registrazione immobiliare senza bisogno di un TAN separato.
Gli esperti fiscali sottolineano che questa misura è in linea con l’agenda “Ease of Doing Business” dell’India e con la spinta governativa alla digitalizzazione degli adempimenti. Per gli espatriati, una chiusura più rapida significa un rimpatrio più veloce dei proventi di vendita; per gli acquirenti residenti, si elimina l’ostacolo di dover ottenere un TAN per una transazione occasionale. Deloitte India evidenzia inoltre che i dati più dettagliati a livello di transazione nello Schedule E aiuteranno a ridurre la sotto-dichiarazione delle plusvalenze da parte dei venditori esteri.
In pratica, le parti devono comunque assicurarsi che vengano applicate le aliquote di ritenuta appropriate — spesso il 20% più sovrattasse e cessione, salvo il rilascio di un certificato di ritenuta nulla o ridotta. Tuttavia, i consulenti immobiliari prevedono che il processo semplificato sbloccherà l’offerta immobiliare NRI accumulata in vista della stagione festiva e renderà la conformità meno complicata per gli acquirenti occasionali.
Fino ad ora, individui residenti e famiglie Hindu Undivided Families che acquistavano immobili da Non-Resident Indians (NRI) dovevano prima richiedere un TAN, trattenere un’imposta fino al 20% sulla plusvalenza, versare l’importo al tesoro e poi rilasciare un certificato TDS (Modulo 16 B) al venditore estero. Questo processo complesso allungava i tempi di chiusura di settimane e scoraggiava molti espatriati dal liquidare i loro beni in India.
La modifica introduce un meccanismo in due fasi: (1) l’acquirente versa l’imposta trattenuta utilizzando il Modulo 141 aggiornato — ora con un “Schedule E” dedicato che raccoglie dati su proprietà, acquirente, venditore e residenza — e (2) rilascia un nuovo certificato Modulo 132 al venditore entro 15 giorni. Tutte le informazioni sono collegate ai numeri di conto permanente (PAN) delle parti, permettendo al Dipartimento delle Entrate di incrociare i dati di registrazione immobiliare senza bisogno di un TAN separato.
Gli esperti fiscali sottolineano che questa misura è in linea con l’agenda “Ease of Doing Business” dell’India e con la spinta governativa alla digitalizzazione degli adempimenti. Per gli espatriati, una chiusura più rapida significa un rimpatrio più veloce dei proventi di vendita; per gli acquirenti residenti, si elimina l’ostacolo di dover ottenere un TAN per una transazione occasionale. Deloitte India evidenzia inoltre che i dati più dettagliati a livello di transazione nello Schedule E aiuteranno a ridurre la sotto-dichiarazione delle plusvalenze da parte dei venditori esteri.
In pratica, le parti devono comunque assicurarsi che vengano applicate le aliquote di ritenuta appropriate — spesso il 20% più sovrattasse e cessione, salvo il rilascio di un certificato di ritenuta nulla o ridotta. Tuttavia, i consulenti immobiliari prevedono che il processo semplificato sbloccherà l’offerta immobiliare NRI accumulata in vista della stagione festiva e renderà la conformità meno complicata per gli acquirenti occasionali.
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ India.Di più da India
Visualizza tutto
Gli USA puntano alle reti del ‘turismo per nascita’: cosa devono sapere i viaggiatori indiani
La Fiera Internazionale UP accoglierà 550 acquirenti internazionali: lo stato si prepara a un aumento dei viaggi d'affari