
Dal 1° ottobre 2026, le aziende nel cuore finanziario della Germania potranno presentare tutte le richieste accelerate per visti di lavoratori qualificati tramite la nuova Zentrale Stelle für Fachkräfteeinwanderung Hessen (ZFEH) a Darmstadt. Questa unità centralizza la procedura accelerata ai sensi del §81a della legge sulla residenza (“beschleunigtes Fachkräfteverfahren”) per tutte le imprese con sede a Francoforte sul Meno e, in una seconda fase, per il resto dello stato.
Con questa procedura rapida, è il datore di lavoro locale – non il candidato estero – a iniziare la pratica, pagando una tassa di 411 euro, e riceve un’approvazione preliminare vincolante che consente al consolato tedesco di rilasciare il visto D in pochi giorni. Il ministero dell’Interno dell’Assia segnala una domanda già elevata: nella prima metà del 2026 lo stato ha emesso 1.395 approvazioni preliminari, quasi due terzi del totale di tutto il 2025.
Grazie alla concentrazione di più esaminatori in un unico centro specializzato, la ZFEH punta a ridurre i tempi di elaborazione dagli attuali sei-otto settimane a “ben meno di un mese” e a offrire ai datori di lavoro un unico punto di contatto. L’ente offre inoltre una gestione coordinata per il ricongiungimento familiare quando i familiari a carico presentano domanda entro sei mesi dall’ingresso del lavoratore principale.
Per le aziende, questa novità elimina un problema storico: le responsabilità frammentate tra i 29 uffici comunali per l’immigrazione dell’Assia spesso portavano a interpretazioni molto diverse delle regole di riconoscimento e delle soglie salariali. I responsabili della mobilità globale possono ora inviare dossier digitali e comunicare in inglese, una richiesta avanzata soprattutto dalle medie imprese senza consulenti specializzati in immigrazione. L’agenzia sperimenterà anche consulenze video per i team HR all’inizio del 2027.
Consiglio pratico per i datori di lavoro: preparare certificati di qualificazione completamente tradotti e assicurarsi che i nuovi assunti stranieri sostengano per tempo gli esami di tedesco A2/B1, poiché la mancanza di documenti comporta il rigetto automatico della domanda per mantenere fluido il processo.
Sebbene la ZFEH non influisca sulla capacità consolare all’estero, carica direttamente le approvazioni sul portale integrato per gli stranieri del Ministero degli Esteri, permettendo alle missioni tedesche di rilasciare i visti d’ingresso senza ulteriori controlli sul mercato del lavoro.
A lungo termine, il modello dell’Assia è destinato a diventare un esempio per altri Länder. La Renania Settentrionale-Vestfalia e il Baden-Württemberg hanno già manifestato interesse a lanciare unità simili a sportello unico, mentre la competizione per i talenti internazionali si intensifica nelle diverse regioni della Germania.
Con questa procedura rapida, è il datore di lavoro locale – non il candidato estero – a iniziare la pratica, pagando una tassa di 411 euro, e riceve un’approvazione preliminare vincolante che consente al consolato tedesco di rilasciare il visto D in pochi giorni. Il ministero dell’Interno dell’Assia segnala una domanda già elevata: nella prima metà del 2026 lo stato ha emesso 1.395 approvazioni preliminari, quasi due terzi del totale di tutto il 2025.
Grazie alla concentrazione di più esaminatori in un unico centro specializzato, la ZFEH punta a ridurre i tempi di elaborazione dagli attuali sei-otto settimane a “ben meno di un mese” e a offrire ai datori di lavoro un unico punto di contatto. L’ente offre inoltre una gestione coordinata per il ricongiungimento familiare quando i familiari a carico presentano domanda entro sei mesi dall’ingresso del lavoratore principale.
Per le aziende, questa novità elimina un problema storico: le responsabilità frammentate tra i 29 uffici comunali per l’immigrazione dell’Assia spesso portavano a interpretazioni molto diverse delle regole di riconoscimento e delle soglie salariali. I responsabili della mobilità globale possono ora inviare dossier digitali e comunicare in inglese, una richiesta avanzata soprattutto dalle medie imprese senza consulenti specializzati in immigrazione. L’agenzia sperimenterà anche consulenze video per i team HR all’inizio del 2027.
Consiglio pratico per i datori di lavoro: preparare certificati di qualificazione completamente tradotti e assicurarsi che i nuovi assunti stranieri sostengano per tempo gli esami di tedesco A2/B1, poiché la mancanza di documenti comporta il rigetto automatico della domanda per mantenere fluido il processo.
Sebbene la ZFEH non influisca sulla capacità consolare all’estero, carica direttamente le approvazioni sul portale integrato per gli stranieri del Ministero degli Esteri, permettendo alle missioni tedesche di rilasciare i visti d’ingresso senza ulteriori controlli sul mercato del lavoro.
A lungo termine, il modello dell’Assia è destinato a diventare un esempio per altri Länder. La Renania Settentrionale-Vestfalia e il Baden-Württemberg hanno già manifestato interesse a lanciare unità simili a sportello unico, mentre la competizione per i talenti internazionali si intensifica nelle diverse regioni della Germania.
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