
Il Ministero dell’Interno ha confermato che la Border Force inizierà le prove dal vivo del suo a lungo pianificato “confine contactless” nella seconda metà di ottobre. Il progetto pilota permetterà ai titolari di passaporto britannico in arrivo negli aeroporti di Birmingham (BHX) e East Midlands (EMA) di superare i controlli di immigrazione semplicemente attraversando nuovi corridoi con riconoscimento facciale, senza fermarsi a mostrare o scansionare il passaporto. Ogni compagnia aerea operante in questi due aeroporti trasmetterà in anticipo alla Border Force una galleria criptata delle fotografie dei passeggeri diretti nel Regno Unito per quella giornata. Quando i viaggiatori entreranno nel corridoio, telecamere ad alta definizione confronteranno l’immagine in tempo reale con la galleria pre-caricata e apriranno automaticamente il cancello se la corrispondenza e i controlli di conformità avranno esito positivo. Chi non verrà riconosciuto al primo passaggio sarà indirizzato a una corsia secondaria dove un e-gate convenzionale scannerizzerà il chip del passaporto; in caso di ulteriore fallimento, un agente della Border Force effettuerà un controllo manuale. Il Direttore Generale della Border Force, Phil Douglas, afferma che questa tecnologia potrebbe ridurre i tempi medi di controllo alle frontiere del 25%, alleviando la pressione sui 270 e-gate convenzionali attualmente in uso in 13 aeroporti del Regno Unito. Il lancio nazionale completo è previsto per l’inizio del 2027, ma solo dopo che il progetto pilota avrà confermato standard di accuratezza, sicurezza e protezione dei dati “uguali o superiori” rispetto ai sistemi attuali. Nella prima fase, i gate contactless saranno riservati ai cittadini britannici di età superiore agli otto anni con passaporti contenenti l’ultimo chip biometrico. L’estensione ad altre nazionalità idonee all’e-gate — attualmente UE/SEE, Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Singapore, Corea del Sud e Stati Uniti — è prevista per la fine del 2027, una volta stipulati ulteriori accordi bilaterali per la condivisione dei dati. I gruppi di settore hanno accolto positivamente l’annuncio. Airlines UK ha sottolineato che code più brevi miglioreranno la puntualità degli arrivi, mentre la Business Travel Association ha evidenziato che un passaggio più rapido supporta la reputazione della Gran Bretagna come luogo favorevole agli affari. Tuttavia, i sostenitori della privacy chiedono garanzie che le immagini facciali catturate al gate vengano cancellate entro 30 giorni, in linea con le regole attuali di conservazione degli e-gate, e che non vengano incrociate con database criminali o di intelligence senza un motivo fondato. Per i responsabili della mobilità aziendale, il progetto pilota rappresenta un segnale precoce che i flussi di lavoro relativi ai documenti di viaggio continueranno a digitalizzarsi. I datori di lavoro dovrebbero ricordare al personale che il passaporto fisico è ancora necessario per il check-in e l’imbarco e che i viaggiatori devono rinunciare alla corsia contactless se hanno rinnovato il passaporto meno di quattro giorni prima della partenza (periodo in cui vengono generate le gallerie fotografiche delle compagnie aeree). I soggetti il cui aspetto è cambiato significativamente dall’ultima foto sul passaporto (ad esempio, a seguito di transizione di genere o interventi chirurgici al volto) potrebbero essere segnalati per una revisione manuale e dovrebbero prevedere tempi supplementari. Se avrà successo, il confine contactless si integrerà con la più ampia transizione del Regno Unito verso eVisa e Autorizzazioni di Viaggio Elettroniche (ETA), creando un processo di ingresso completamente digitale end-to-end in cui il volto del viaggiatore sarà il principale elemento di identificazione. La Border Force ritiene che ciò migliorerà la sicurezza, permettendo di destinare più risorse ai casi ad alto rischio individuati tramite analisi avanzate dei dati, offrendo al contempo alla maggioranza dei visitatori legittimi un’esperienza “senza attriti”.
Fonte: The Independent
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