
In un comunicato stampa ufficiale diffuso il 6 ottobre, il Home Office e la Border Force hanno annunciato che tutti gli eGate operativi negli aeroporti del Regno Unito saranno aggiornati alla modalità “contactless” entro i prossimi 15 mesi. Il comunicato sottolinea che la tecnologia, già sperimentata a Manchester lo scorso anno, permetterà ai passeggeri di essere identificati semplicemente guardando una telecamera, senza dover appoggiare il passaporto sul lettore, garantendo comunque controlli biometrici e di sicurezza completi.
Secondo l’annuncio, il rollout graduale partirà questa settimana dagli aeroporti di Birmingham e East Midlands, estendendosi rapidamente a Heathrow, Gatwick e altri 10 importanti scali. Le compagnie aeree forniranno alla Border Force immagini “gallery” anticipate, estratte dai chip dei passaporti dei passeggeri, consentendo al sistema di riconoscere ogni viaggiatore all’arrivo in meno di due secondi. Le autorità assicurano che le misure di tutela della privacy sono conformi al GDPR britannico e che tutte le immagini vengono cancellate automaticamente al termine del periodo di conservazione previsto dalla legge.
Questa iniziativa fa parte di un più ampio Programma di Modernizzazione delle Frontiere, che prevede anche l’introduzione obbligatoria delle ETA per i cittadini non soggetti a visto e la sostituzione delle carte BRP fisiche con eVisa. Automatizzando il processo per i passeggeri a basso rischio, il Home Office punta a liberare centinaia di agenti per attività più complesse legate all’asilo e all’applicazione della legge, sia nei porti che nell’entroterra.
Il gruppo di settore Airlines UK ha commentato che l’annuncio offre alle compagnie maggiore fiducia per investire nelle tecnologie biometriche ai gate di partenza, aprendo la strada a un viaggio completamente contactless entro il prossimo decennio.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il comunicato fornisce dettagli operativi importanti: i cittadini britannici saranno i primi a entrare, seguiti dai cittadini di altri Paesi idonei agli eGate all’inizio del 2027; i passeggeri che non supereranno il riconoscimento facciale saranno indirizzati a un banco con personale; e tutti dovranno comunque portare il passaporto per eventuali controlli secondari. Le aziende dovrebbero aggiornare le indicazioni di arrivo nelle app per i viaggiatori, ricordando al personale di rimuovere cappelli, mascherine e occhiali prima di avvicinarsi al gate.
Sebbene la tecnologia prometta code più brevi, gli esperti avvertono che problemi iniziali, come scarsa illuminazione o malfunzionamenti di rete, potrebbero temporaneamente rallentare i flussi. Per questo motivo, si consiglia ai datori di lavoro di mantenere tempi di connessione sufficienti per i trasferimenti fino a quando i dati sulle prestazioni non si stabilizzeranno su tutta la rete.
Secondo l’annuncio, il rollout graduale partirà questa settimana dagli aeroporti di Birmingham e East Midlands, estendendosi rapidamente a Heathrow, Gatwick e altri 10 importanti scali. Le compagnie aeree forniranno alla Border Force immagini “gallery” anticipate, estratte dai chip dei passaporti dei passeggeri, consentendo al sistema di riconoscere ogni viaggiatore all’arrivo in meno di due secondi. Le autorità assicurano che le misure di tutela della privacy sono conformi al GDPR britannico e che tutte le immagini vengono cancellate automaticamente al termine del periodo di conservazione previsto dalla legge.
Questa iniziativa fa parte di un più ampio Programma di Modernizzazione delle Frontiere, che prevede anche l’introduzione obbligatoria delle ETA per i cittadini non soggetti a visto e la sostituzione delle carte BRP fisiche con eVisa. Automatizzando il processo per i passeggeri a basso rischio, il Home Office punta a liberare centinaia di agenti per attività più complesse legate all’asilo e all’applicazione della legge, sia nei porti che nell’entroterra.
Il gruppo di settore Airlines UK ha commentato che l’annuncio offre alle compagnie maggiore fiducia per investire nelle tecnologie biometriche ai gate di partenza, aprendo la strada a un viaggio completamente contactless entro il prossimo decennio.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il comunicato fornisce dettagli operativi importanti: i cittadini britannici saranno i primi a entrare, seguiti dai cittadini di altri Paesi idonei agli eGate all’inizio del 2027; i passeggeri che non supereranno il riconoscimento facciale saranno indirizzati a un banco con personale; e tutti dovranno comunque portare il passaporto per eventuali controlli secondari. Le aziende dovrebbero aggiornare le indicazioni di arrivo nelle app per i viaggiatori, ricordando al personale di rimuovere cappelli, mascherine e occhiali prima di avvicinarsi al gate.
Sebbene la tecnologia prometta code più brevi, gli esperti avvertono che problemi iniziali, come scarsa illuminazione o malfunzionamenti di rete, potrebbero temporaneamente rallentare i flussi. Per questo motivo, si consiglia ai datori di lavoro di mantenere tempi di connessione sufficienti per i trasferimenti fino a quando i dati sulle prestazioni non si stabilizzeranno su tutta la rete.
Fonte: UK Government press release
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