
La società di consulenza per l’immigrazione con sede a Dubai, Cosmos Immigration, ha pubblicato l’11 ottobre 2026 una guida dettagliata rivolta ai professionisti del Golfo interessati a lavorare in Svizzera. L’articolo spiega la quota svizzera di 8.500 permessi di lavoro per cittadini di paesi terzi nel 2026, suddivisa in 4.500 permessi di soggiorno B e 4.000 permessi a breve termine L, illustrando i requisiti che i datori di lavoro devono soddisfare per ottenerli. Sebbene il Consiglio federale svizzero abbia stabilito queste cifre già a novembre 2025, molti candidati scoprono la quota solo nelle fasi avanzate del processo di assunzione. La guida di Cosmos chiarisce che il tetto raramente impedisce assunzioni genuine: a fine settembre 2025, i cantoni avevano utilizzato solo il 52% della quota annuale. Più determinanti sono i test di priorità e del mercato del lavoro, che obbligano le aziende a dimostrare l’impossibilità di coprire la posizione con candidati svizzeri o provenienti da UE/AELE. L’articolo fornisce tempistiche pratiche: i datori di lavoro devono prevedere da sei a otto settimane per l’elaborazione cantonale e federale una volta presentata la documentazione completa, più il tempo necessario all’ambasciata svizzera di Abu Dhabi per rilasciare il visto d’ingresso. Ai candidati si consiglia di preparare in anticipo certificati di laurea e lettere di referenza, vista la prassi mediorientale di conservare pochi documenti HR. Per i team di mobilità globale, il post rappresenta un utile aggiornamento sull’approccio ancora restrittivo della Svizzera verso la manodopera extra-UE. Con diverse multinazionali che stanno trasferendo i loro hub regionali da Londra a Zurigo dopo la Brexit, la competizione per i posti quota – soprattutto nei settori ingegneristico e farmaceutico – si prevede più serrata nel primo trimestre 2027. Pianificare in anticipo e mantenere un contatto stretto con i cantoni restano le migliori pratiche. Pur avendo un carattere promozionale, l’articolo colma una lacuna informativa per talenti e responsabili HR basati negli Emirati Arabi, poco familiari con la cultura amministrativa svizzera, evidenziando dettagli come l’esenzione dei trasferimenti intra-aziendali dal test di priorità completo.
Fonte: Cosmos Immigration Blog