
L’operatore del tunnel stradale del Gran San Bernardo ha annunciato un programma da 2 milioni di franchi svizzeri per l’energia solare, che prevede l’installazione di 1.000 pannelli fotovoltaici sull’accesso svizzero tra la fine del 2026 e il 2027. Una prima tranche, che coprirà 3.000 m², sarà attivata entro la fine di quest’anno, mentre i restanti 4.000 m² saranno messi in funzione nel corso del prossimo anno. Una volta completato, l’impianto alpino produrrà circa 450 MWh di elettricità all’anno, pari a circa la metà del consumo annuo del tunnel per illuminazione, ventilazione e sistemi di sicurezza.
Il tunnel transfrontaliero rappresenta un’arteria strategica per il trasporto merci e passeggeri tra il cantone svizzero del Vallese e la Valle d’Aosta in Italia. La riduzione della dipendenza dall’energia elettrica di rete dovrebbe abbattere i costi operativi e proteggere la società di gestione da picchi di prezzo invernali, che dal 2022 hanno colpito le rotte alpine. Il progetto si basa su un pilota più piccolo attivo dal 2022 al 2025 e integra un’unità micro-idroelettrica già presente nel complesso del tunnel.
Dal punto di vista della mobilità, l’iniziativa ha un valore simbolico importante. I gestori delle infrastrutture stradali europee sono sempre più sotto pressione per ridurre la propria impronta ambientale, mentre compagnie aeree, fornitori logistici e multinazionali fissano obiettivi di emissioni Scope 3. Produzione interna di energia rinnovabile permetterà a Tunnel du Grand-St-Bernard SA di offrire “passaggi a basso impatto carbonico” ai clienti del trasporto su gomma, un vantaggio per le supply chain just-in-time che attraversano il corridoio per raggiungere i mercati del Nord Italia.
I lavori di installazione sono programmati fuori dai periodi di punta delle vacanze e non sono previste chiusure della galleria. Saranno segnalate lievi deviazioni di corsia diurne sulla strada di accesso svizzera, ma la capacità di traffico sarà mantenuta grazie a una zona di cantiere mobile. Le aziende che dipendono da consegne critiche lungo l’asse Vallese–Valle d’Aosta sono comunque invitate a monitorare il sito web dell’operatore per eventuali finestre di manutenzione a breve termine, a partire dalla primavera 2027, quando inizieranno i cablaggi dei pannelli.
Il tunnel transfrontaliero rappresenta un’arteria strategica per il trasporto merci e passeggeri tra il cantone svizzero del Vallese e la Valle d’Aosta in Italia. La riduzione della dipendenza dall’energia elettrica di rete dovrebbe abbattere i costi operativi e proteggere la società di gestione da picchi di prezzo invernali, che dal 2022 hanno colpito le rotte alpine. Il progetto si basa su un pilota più piccolo attivo dal 2022 al 2025 e integra un’unità micro-idroelettrica già presente nel complesso del tunnel.
Dal punto di vista della mobilità, l’iniziativa ha un valore simbolico importante. I gestori delle infrastrutture stradali europee sono sempre più sotto pressione per ridurre la propria impronta ambientale, mentre compagnie aeree, fornitori logistici e multinazionali fissano obiettivi di emissioni Scope 3. Produzione interna di energia rinnovabile permetterà a Tunnel du Grand-St-Bernard SA di offrire “passaggi a basso impatto carbonico” ai clienti del trasporto su gomma, un vantaggio per le supply chain just-in-time che attraversano il corridoio per raggiungere i mercati del Nord Italia.
I lavori di installazione sono programmati fuori dai periodi di punta delle vacanze e non sono previste chiusure della galleria. Saranno segnalate lievi deviazioni di corsia diurne sulla strada di accesso svizzera, ma la capacità di traffico sarà mantenuta grazie a una zona di cantiere mobile. Le aziende che dipendono da consegne critiche lungo l’asse Vallese–Valle d’Aosta sono comunque invitate a monitorare il sito web dell’operatore per eventuali finestre di manutenzione a breve termine, a partire dalla primavera 2027, quando inizieranno i cablaggi dei pannelli.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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