
La confusione sull’attesissima autorizzazione elettronica di viaggio europea (ETIAS) si è intensificata giovedì sera (15 ottobre), quando la Commissione Europea ha confermato che i portali per le domande ETIAS restano offline e non è stata fissata una nuova data di lancio. La precisazione è arrivata dopo che l’associazione britannica del settore viaggi ABTA ha segnalato oltre 150 siti non ufficiali che offrono servizi a pagamento di “pre-registrazione” per ETIAS, nonostante il sistema sia ancora inattivo.
Per la Francia, la destinazione più visitata dell’area Schengen da cittadini esenti da visto, l’annuncio è cruciale. Le imprese turistiche si stavano preparando a un avvio previsto per la fine del 2026, formando il personale e aggiornando le comunicazioni ai clienti. Ora quella data è slittata, molto probabilmente al 2027, a causa di problemi tecnici irrisolti con il sistema di ingresso/uscita (EES).
Il Ministero degli Esteri francese invita i viaggiatori a utilizzare solo il sito ufficiale dell’UE quando sarà attivo e ricorda ai visitatori esenti da visto che, per ora, è sufficiente un passaporto valido; chi necessita già di un visto Schengen deve continuare a fare domanda tramite France-Visas.
I responsabili della mobilità aziendale devono aggiornare immediatamente le istruzioni pre-viaggio. Molti dipendenti multinazionali previsti per progetti in Francia nel quarto trimestre 2026 erano stati informati di considerare i tempi di elaborazione ETIAS; ora questo non è più necessario. Le aziende devono anche mettere in guardia il personale contro truffe di phishing: diversi portali falsi invitano a inserire dati del passaporto e a pagare fino a 79 euro, quattro volte la tariffa ufficiale di 20 euro che sarà applicata al lancio di ETIAS.
Il ritardo ha implicazioni legali. Le compagnie aeree restano responsabili del trasporto di passeggeri non ammessi e devono continuare i controlli manuali sui requisiti di visto paese per paese, senza poter fare affidamento su un database ETIAS. I datori di lavoro che spostano molti talenti in Francia durante il picco natalizio dovrebbero quindi prevedere fondi di emergenza per modifiche last minute dei biglietti in caso di negato imbarco per problemi tradizionali di visto.
Guardando avanti, il Ministero dell’Interno francese afferma che serviranno almeno sei mesi di preavviso per riconfigurare i chioschi di frontiera una volta fissata una nuova data ETIAS. Ciò significa che il sistema difficilmente sarà operativo prima del picco estivo 2027.
Fino ad allora, i team di mobilità possono posticipare la voce di bilancio destinata alle tariffe ETIAS, ma dovrebbero riallocare queste risorse all’educazione dei viaggiatori e al monitoraggio delle prestazioni dell’EES, il sistema biometrico che ora rappresenta il principale ostacolo al lancio di ETIAS.
Per la Francia, la destinazione più visitata dell’area Schengen da cittadini esenti da visto, l’annuncio è cruciale. Le imprese turistiche si stavano preparando a un avvio previsto per la fine del 2026, formando il personale e aggiornando le comunicazioni ai clienti. Ora quella data è slittata, molto probabilmente al 2027, a causa di problemi tecnici irrisolti con il sistema di ingresso/uscita (EES).
Il Ministero degli Esteri francese invita i viaggiatori a utilizzare solo il sito ufficiale dell’UE quando sarà attivo e ricorda ai visitatori esenti da visto che, per ora, è sufficiente un passaporto valido; chi necessita già di un visto Schengen deve continuare a fare domanda tramite France-Visas.
I responsabili della mobilità aziendale devono aggiornare immediatamente le istruzioni pre-viaggio. Molti dipendenti multinazionali previsti per progetti in Francia nel quarto trimestre 2026 erano stati informati di considerare i tempi di elaborazione ETIAS; ora questo non è più necessario. Le aziende devono anche mettere in guardia il personale contro truffe di phishing: diversi portali falsi invitano a inserire dati del passaporto e a pagare fino a 79 euro, quattro volte la tariffa ufficiale di 20 euro che sarà applicata al lancio di ETIAS.
Il ritardo ha implicazioni legali. Le compagnie aeree restano responsabili del trasporto di passeggeri non ammessi e devono continuare i controlli manuali sui requisiti di visto paese per paese, senza poter fare affidamento su un database ETIAS. I datori di lavoro che spostano molti talenti in Francia durante il picco natalizio dovrebbero quindi prevedere fondi di emergenza per modifiche last minute dei biglietti in caso di negato imbarco per problemi tradizionali di visto.
Guardando avanti, il Ministero dell’Interno francese afferma che serviranno almeno sei mesi di preavviso per riconfigurare i chioschi di frontiera una volta fissata una nuova data ETIAS. Ciò significa che il sistema difficilmente sarà operativo prima del picco estivo 2027.
Fino ad allora, i team di mobilità possono posticipare la voce di bilancio destinata alle tariffe ETIAS, ma dovrebbero riallocare queste risorse all’educazione dei viaggiatori e al monitoraggio delle prestazioni dell’EES, il sistema biometrico che ora rappresenta il principale ostacolo al lancio di ETIAS.
Fonte: VisaVerge
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