
L’unità di sicurezza TECOV per i trasporti pubblici della zona di polizia Bruxelles-Ovest ha effettuato 110 arresti da gennaio, secondo i dati diffusi il 19 ottobre 2026. Operando in cinque comuni e coprendo sette stazioni della metro, quattro stazioni ferroviarie e l’intera rete di tram e autobus di superficie, il team di sette agenti in borghese si concentra sull’arresto in flagranza di reato. La maggior parte degli arresti riguarda spaccio di droga e mandati di cattura pendenti; i sequestri includono 37,8 kg di cannabis, 3,8 kg di cocaina, 15 kg di eroina, 93.000 euro in contanti e nove armi.
Il capo ispettore Nicolas Cosse ha dichiarato che l’approccio dell’unità – pattugliamenti a piedi, sorveglianza sotto copertura e rapida coordinazione con le squadre in uniforme – si è rivelato efficace nel contrastare borseggi e aggressioni nei traffici intensi della capitale. L’operazione supporta un più ampio sforzo federale volto a rendere il sistema di trasporto pubblico belga più sicuro per pendolari quotidiani, turisti e la crescente forza lavoro espatriata.
Per i responsabili della mobilità globale, questi dati sono importanti perché un trasporto pubblico affidabile e sicuro è fondamentale per l’attrattività di Bruxelles come destinazione lavorativa. I consulenti di sicurezza aziendale sottolineano che, sebbene i tassi di criminalità violenta nella metro restino bassi rispetto agli standard europei, furti opportunistici e traffico di droga rappresentano un problema reputazionale e possono influenzare la percezione dei dipendenti.
I risultati della polizia indicano che interventi mirati e basati sull’intelligence possono ridurre significativamente gli incidenti senza ricorrere a pattugliamenti militari su larga scala – un metodo preferito dalle autorità cittadine rispetto alle recenti richieste di una riserva congiunta polizia-esercito.
Le aziende che trasferiscono personale a Bruxelles sono invitate a includere briefing sulla sicurezza nei trasporti nei programmi di orientamento all’arrivo, a enfatizzare la consapevolezza situazionale durante l’uso notturno della metro e a promuovere l’acquisto di biglietti elettronici per ridurre il rischio di borseggi.
Nel frattempo, la zona di polizia prevede di estendere il modello TECOV ad altre linee critiche e aggiungerà due agenti nel 2027, finanziati da un contributo federale per la sicurezza volto a proteggere le infrastrutture di mobilità strategiche in vista dell’implementazione completa del Sistema UE di Entrata/Uscita alle frontiere ferroviarie.
Le associazioni imprenditoriali locali hanno accolto positivamente i risultati, sostenendo che stazioni più sicure favoriranno l’afflusso serale e supporteranno i pendolari transfrontalieri che utilizzano il nodo di Bruxelles-Midi per i collegamenti Eurostar e Thalys.
La cooperazione continua tra polizia municipale, polizia ferroviaria federale e squadre di sicurezza STIB/MIVB è considerata essenziale per mantenere la posizione del Belgio come piattaforma comoda per i viaggi d’affari internazionali in Europa.
Il capo ispettore Nicolas Cosse ha dichiarato che l’approccio dell’unità – pattugliamenti a piedi, sorveglianza sotto copertura e rapida coordinazione con le squadre in uniforme – si è rivelato efficace nel contrastare borseggi e aggressioni nei traffici intensi della capitale. L’operazione supporta un più ampio sforzo federale volto a rendere il sistema di trasporto pubblico belga più sicuro per pendolari quotidiani, turisti e la crescente forza lavoro espatriata.
Per i responsabili della mobilità globale, questi dati sono importanti perché un trasporto pubblico affidabile e sicuro è fondamentale per l’attrattività di Bruxelles come destinazione lavorativa. I consulenti di sicurezza aziendale sottolineano che, sebbene i tassi di criminalità violenta nella metro restino bassi rispetto agli standard europei, furti opportunistici e traffico di droga rappresentano un problema reputazionale e possono influenzare la percezione dei dipendenti.
I risultati della polizia indicano che interventi mirati e basati sull’intelligence possono ridurre significativamente gli incidenti senza ricorrere a pattugliamenti militari su larga scala – un metodo preferito dalle autorità cittadine rispetto alle recenti richieste di una riserva congiunta polizia-esercito.
Le aziende che trasferiscono personale a Bruxelles sono invitate a includere briefing sulla sicurezza nei trasporti nei programmi di orientamento all’arrivo, a enfatizzare la consapevolezza situazionale durante l’uso notturno della metro e a promuovere l’acquisto di biglietti elettronici per ridurre il rischio di borseggi.
Nel frattempo, la zona di polizia prevede di estendere il modello TECOV ad altre linee critiche e aggiungerà due agenti nel 2027, finanziati da un contributo federale per la sicurezza volto a proteggere le infrastrutture di mobilità strategiche in vista dell’implementazione completa del Sistema UE di Entrata/Uscita alle frontiere ferroviarie.
Le associazioni imprenditoriali locali hanno accolto positivamente i risultati, sostenendo che stazioni più sicure favoriranno l’afflusso serale e supporteranno i pendolari transfrontalieri che utilizzano il nodo di Bruxelles-Midi per i collegamenti Eurostar e Thalys.
La cooperazione continua tra polizia municipale, polizia ferroviaria federale e squadre di sicurezza STIB/MIVB è considerata essenziale per mantenere la posizione del Belgio come piattaforma comoda per i viaggi d’affari internazionali in Europa.
Fonte: The Brussels Times