
Il governo cantonale di Basilea Campagna ha approvato una bozza di ordinanza federale che permetterebbe a hotel, B&B e gestori di appartamenti con servizi di trasmettere elettronicamente le informazioni degli ospiti alle autorità senza necessità di firma cartacea. Attualmente, gli albergatori devono stampare, far firmare all’ospite e inviare entro 24 ore un “Meldeschein” cartaceo, una procedura che la polizia considera dispendiosa in termini di tempo e che ostacola le ricerche in tempo reale durante indagini su persone scomparse o terrorismo.
Secondo la proposta, i fornitori di alloggi scannerizzerebbero passaporti o documenti d’identità nazionali, verificherebbero la corrispondenza con la prenotazione e caricherebbero i dati su una piattaforma cantonale sicura accessibile alle forze dell’ordine. Per i responsabili della mobilità aziendale che collocano dipendenti in alloggi temporanei, questa modifica elimina un passaggio amministrativo e riduce il rischio di violazioni GDPR legate alla conservazione di moduli cartacei.
Le autorità cantonali stimano che la digitalizzazione farà risparmiare al settore dell’ospitalità circa 120.000 franchi svizzeri all’anno in costi di stampa e spedizione, offrendo alla polizia la possibilità di effettuare ricerche immediate su circa 1,3 milioni di pernottamenti registrati annualmente nel cantone. Il progetto si inserisce nella più ampia strategia svizzera di e-government, che ha già introdotto appuntamenti per e-visa e portali online per permessi di lavoro.
Organizzazioni di settore come HotellerieSuisse e l’Associazione alberghiera di Basilea Campagna sostengono il piano, sottolineando però la necessità di standard tecnici uniformi in tutti i 26 cantoni per evitare un mosaico di interfacce diverse. Il Consiglio federale dovrebbe pubblicare il testo finale dell’ordinanza per la consultazione nazionale all’inizio del 2027; Basilea Campagna punta a sperimentare il sistema dal terzo trimestre 2027, una volta definita la base legale. Nel frattempo, i datori di lavoro che portano personale straniero nel polo delle scienze della vita di Basilea dovrebbero continuare a consigliare di portare il passaporto alla reception per il check-in manuale. I primi utilizzatori potrebbero però essere invitati a provare un sistema di registrazione elettronica su tablet durante la fase pilota volontaria.
Secondo la proposta, i fornitori di alloggi scannerizzerebbero passaporti o documenti d’identità nazionali, verificherebbero la corrispondenza con la prenotazione e caricherebbero i dati su una piattaforma cantonale sicura accessibile alle forze dell’ordine. Per i responsabili della mobilità aziendale che collocano dipendenti in alloggi temporanei, questa modifica elimina un passaggio amministrativo e riduce il rischio di violazioni GDPR legate alla conservazione di moduli cartacei.
Le autorità cantonali stimano che la digitalizzazione farà risparmiare al settore dell’ospitalità circa 120.000 franchi svizzeri all’anno in costi di stampa e spedizione, offrendo alla polizia la possibilità di effettuare ricerche immediate su circa 1,3 milioni di pernottamenti registrati annualmente nel cantone. Il progetto si inserisce nella più ampia strategia svizzera di e-government, che ha già introdotto appuntamenti per e-visa e portali online per permessi di lavoro.
Organizzazioni di settore come HotellerieSuisse e l’Associazione alberghiera di Basilea Campagna sostengono il piano, sottolineando però la necessità di standard tecnici uniformi in tutti i 26 cantoni per evitare un mosaico di interfacce diverse. Il Consiglio federale dovrebbe pubblicare il testo finale dell’ordinanza per la consultazione nazionale all’inizio del 2027; Basilea Campagna punta a sperimentare il sistema dal terzo trimestre 2027, una volta definita la base legale. Nel frattempo, i datori di lavoro che portano personale straniero nel polo delle scienze della vita di Basilea dovrebbero continuare a consigliare di portare il passaporto alla reception per il check-in manuale. I primi utilizzatori potrebbero però essere invitati a provare un sistema di registrazione elettronica su tablet durante la fase pilota volontaria.
Fonte: Nau.ch
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