
Il tracker in tempo reale Nakordoni.eu ha registrato un'attesa incredibile di **147 ore e 45 minuti** per i camion in ingresso verso la Polonia al valico Koroszczyn–Kozlovichi nella serata del 22 ottobre, il dato peggiore lungo l'intero confine Polonia-Bielorussia. Il traffico in uscita ha registrato tempi leggermente migliori, con 1 ora e 25 minuti di attesa, ma gli esportatori avvertono che anche brevi interruzioni sul lato bielorusso possono trasformarsi in blocchi di più giorni per le merci dirette nell’UE.
Il collo di bottiglia segue un modello osservato da quando Minsk ha intensificato i controlli veterinari e fitosanitari questa estate, ufficialmente per motivi di “biosicurezza”. Gli spedizionieri polacchi sostengono che la vera ragione sia politica: la Bielorussia continua a rallentare il traffico verso l’UE in risposta alle sanzioni, intrappolando centinaia di rimorchi registrati nell’UE contemporaneamente.
Le lunghe code comportano due rischi immediati per i responsabili della logistica. Primo, le merci deperibili rischiano di deteriorarsi nonostante i rimorchi a temperatura controllata, mettendo a rischio i contratti di fornitura. Secondo, gli autisti superano i limiti legali di orario di lavoro, costringendo le aziende a ingaggiare equipaggi di riserva o a sostenere multe per violazioni delle ore di servizio.
Le aziende che spediscono attraverso la Bielorussia dovrebbero monitorare attentamente i dashboard quotidiani delle code, pre-approvare la documentazione veterinaria e valutare, dove possibile, rotte alternative via Lettonia o Lituania. Per carichi urgenti, il trasporto ferroviario resta un’opzione, anche se la capacità è limitata e le tariffe sono aumentate del 18% su base annua.
Le dogane polacche hanno potenziato le squadre mobili di raggi X a Koroszczyn per velocizzare i controlli in ingresso, ma con il collo di bottiglia sul lato bielorusso, il sollievo dipenderà dalla disponibilità di Minsk a collaborare – cosa che pochi analisti prevedono prima della prossima primavera.
Il collo di bottiglia segue un modello osservato da quando Minsk ha intensificato i controlli veterinari e fitosanitari questa estate, ufficialmente per motivi di “biosicurezza”. Gli spedizionieri polacchi sostengono che la vera ragione sia politica: la Bielorussia continua a rallentare il traffico verso l’UE in risposta alle sanzioni, intrappolando centinaia di rimorchi registrati nell’UE contemporaneamente.
Le lunghe code comportano due rischi immediati per i responsabili della logistica. Primo, le merci deperibili rischiano di deteriorarsi nonostante i rimorchi a temperatura controllata, mettendo a rischio i contratti di fornitura. Secondo, gli autisti superano i limiti legali di orario di lavoro, costringendo le aziende a ingaggiare equipaggi di riserva o a sostenere multe per violazioni delle ore di servizio.
Le aziende che spediscono attraverso la Bielorussia dovrebbero monitorare attentamente i dashboard quotidiani delle code, pre-approvare la documentazione veterinaria e valutare, dove possibile, rotte alternative via Lettonia o Lituania. Per carichi urgenti, il trasporto ferroviario resta un’opzione, anche se la capacità è limitata e le tariffe sono aumentate del 18% su base annua.
Le dogane polacche hanno potenziato le squadre mobili di raggi X a Koroszczyn per velocizzare i controlli in ingresso, ma con il collo di bottiglia sul lato bielorusso, il sollievo dipenderà dalla disponibilità di Minsk a collaborare – cosa che pochi analisti prevedono prima della prossima primavera.
Fonte: Nakordoni.eu
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Polonia.Di più da Polonia
Visualizza tutto
La seconda pista di Varsavia Chopin chiusa fino al 24 ottobre; orari per lo più confermati ma possibili ritardi in standby
La Polonia afferma che i controlli congiunti alle frontiere con l'Ucraina potrebbero spostarsi sul territorio polacco se gli attacchi mettessero a rischio i valichi ucraini.