
La lunga candidatura di Cipro per entrare nell’area Schengen, senza controlli passaporti, ha fatto un passo avanti questa settimana. Tuttavia, il ministro degli Esteri Constantinos Kombos ha voluto rassicurare i parlamentari che il passaggio quotidiano lungo la “Linea Verde” interna all’isola resterà invariato una volta approvata l’adesione. Presentandosi davanti alla Commissione Finanze della Camera il 23 ottobre 2026 per difendere il bilancio del suo ministero per il 2027, Kombos ha sottolineato che il regolamento UE vigente, che disciplina i nove punti di attraversamento, già definisce chi può transitare e che “chi ha diritto a passare oggi continuerà a farlo anche dopo l’adesione”. Il ministro ha però riconosciuto che Cipro deve ancora risolvere un problema tecnico: il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) di Schengen registra ogni cittadino di paesi terzi che entra o esce dall’area. Poiché la Repubblica non riconosce la Linea Verde come confine esterno, Nicosia intende esentare questi passaggi dall’EES, una soluzione che potrebbe creare falle, permettendo ai viaggiatori di atterrare nel non riconosciuto aeroporto di Tymbou/Ercan a nord, attraversare verso sud e poi uscire verso un altro Stato Schengen senza alcuna registrazione digitale. Applicare l’EES ai punti di attraversamento rischierebbe di trasformare la Linea Verde in un “confine rigido”, cosa che governo e Commissione europea vogliono evitare per ragioni politiche e pratiche. A luglio, i funzionari UE hanno dato a Cipro una valutazione tecnica favorevole, lasciando la decisione finale al Consiglio dell’UE. Per multinazionali e viaggiatori d’affari, l’ingresso in Schengen eliminerebbe i controlli passaporti negli aeroporti UE e semplificherebbe notevolmente gli itinerari multi-paese con partenza da Cipro. Tuttavia, le aziende con personale che usa regolarmente i punti di attraversamento — ONG, imprese edili e università — devono prepararsi a controlli d’identità continui, fuori dagli standard Schengen. Tra le misure pratiche, informare i dipendenti sui documenti richiesti ai valichi e seguire le indicazioni UE su come Cipro concilierà gli obblighi EES una volta entrata nel club senza confini. Gli analisti sottolineano che la tempistica di Cipro dipende ancora dall’accordo politico unanime nel Consiglio, un ostacolo che ha rallentato altre adesioni in passato. Perciò, le imprese sono invitate a prevedere un periodo di transizione di almeno 12 mesi, durante il quale potrebbero coesistere sistemi doppi (controlli attuali più piloti preparatori EES negli aeroporti).
Fonte: Cyprus Inform
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