
I viaggiatori in arrivo in alcuni dei più grandi aeroporti del Canada hanno vissuto un ritorno inaspettato ai tempi pre-automazione la mattina del 13 novembre, quando i chioschi di ispezione primaria dell’Agenzia dei Servizi di Frontiera del Canada (CBSA) sono andati offline durante una manutenzione programmata.
Dalle 8:30 ora orientale, i passeggeri a Toronto Pearson, Vancouver, Montréal-Trudeau, Calgary e altri scali internazionali sono stati indirizzati alle tradizionali file con agenti di frontiera. Nonostante gli agenti abbiano mantenuto il flusso, le code nelle ore di punta si sono allungate, poiché ogni dichiarazione doganale doveva essere elaborata manualmente.
La CBSA ha confermato il malfunzionamento con un post sui social media alle 10:30, attribuendo il problema alla “manutenzione programmata”. Entro le 12:30 tutti i chioschi erano tornati operativi e le autorità aeroportuali hanno segnalato ritardi residui minimi.
Si tratta del terzo guasto ai chioschi da fine settembre, riaccendendo le richieste del settore per una maggiore ridondanza del sistema. Compagnie aeree e associazioni aeroportuali hanno sollecitato Ottawa ad accelerare l’implementazione della piattaforma cloud di nuova generazione Primary Inspection Kiosk (PIK 2.0), che dovrebbe consentire un fail-over remoto e aggiornamenti più rapidi.
Per i viaggiatori d’affari e i responsabili della mobilità globale la lezione è chiara: prevedere sempre tempi di margine negli itinerari e incoraggiare i viaggiatori a completare la Dichiarazione Anticipata nell’app ArriveCAN—così gli agenti CBSA possono accedere alle dichiarazioni anche quando i chioschi sono offline, riducendo i tempi di elaborazione manuale. Fino al completo rollout della nuova piattaforma, le interruzioni tecnologiche sporadiche resteranno un fattore di rischio nella pianificazione degli arrivi in Canada.
Dalle 8:30 ora orientale, i passeggeri a Toronto Pearson, Vancouver, Montréal-Trudeau, Calgary e altri scali internazionali sono stati indirizzati alle tradizionali file con agenti di frontiera. Nonostante gli agenti abbiano mantenuto il flusso, le code nelle ore di punta si sono allungate, poiché ogni dichiarazione doganale doveva essere elaborata manualmente.
La CBSA ha confermato il malfunzionamento con un post sui social media alle 10:30, attribuendo il problema alla “manutenzione programmata”. Entro le 12:30 tutti i chioschi erano tornati operativi e le autorità aeroportuali hanno segnalato ritardi residui minimi.
Si tratta del terzo guasto ai chioschi da fine settembre, riaccendendo le richieste del settore per una maggiore ridondanza del sistema. Compagnie aeree e associazioni aeroportuali hanno sollecitato Ottawa ad accelerare l’implementazione della piattaforma cloud di nuova generazione Primary Inspection Kiosk (PIK 2.0), che dovrebbe consentire un fail-over remoto e aggiornamenti più rapidi.
Per i viaggiatori d’affari e i responsabili della mobilità globale la lezione è chiara: prevedere sempre tempi di margine negli itinerari e incoraggiare i viaggiatori a completare la Dichiarazione Anticipata nell’app ArriveCAN—così gli agenti CBSA possono accedere alle dichiarazioni anche quando i chioschi sono offline, riducendo i tempi di elaborazione manuale. Fino al completo rollout della nuova piattaforma, le interruzioni tecnologiche sporadiche resteranno un fattore di rischio nella pianificazione degli arrivi in Canada.
Fonte: CityNews / Rogers Media
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