
L’operatore ad alta velocità Eurostar ridurrà del 50% i collegamenti abituali tra Bruxelles Midi e Parigi Nord dal 24 al 26 novembre, a causa della carenza di personale presso l’azienda ferroviaria belga Infrabel e delle squadre di sicurezza delle stazioni, che incroceranno le braccia durante lo sciopero nazionale. I collegamenti con Amsterdam e Londra funzioneranno al 75% circa della frequenza normale, mentre le tratte Bruxelles-Liège-Germania vedranno un calo a un treno su cinque.
Il corridoio Bruxelles-Parigi è fondamentale per il personale delle istituzioni UE e i pendolari transfrontalieri; prima dello sciopero, fino a 4.000 viaggiatori d’affari utilizzavano quotidianamente questa rotta per incontri nello stesso giorno. Con la capacità dimezzata, i prezzi dei biglietti sui treni rimasti sono aumentati del 60% nei sistemi di tariffazione dinamica, mentre le compagnie aeree segnalano una maggiore domanda di posti last minute.
Eurostar offre cambi gratuiti o rimborsi, ma la disponibilità è limitata anche perché i treni sostitutivi intercity della SNCB sono anch’essi coinvolti. I fornitori logistici che utilizzano l’opzione ‘freight-on-seat’ di Eurostar per spedizioni urgenti di documenti farmaceutici e legali avvertono di ritardi a catena che potrebbero compromettere le consegne entro tempi critici.
Le associazioni di settore hanno rilanciato la richiesta al Belgio di introdurre una normativa sui ‘servizi internazionali essenziali’, simile a quella francese, che imponga un orario minimo durante gli scioperi. Eurostar sta valutando se aumentare preventivamente la capacità tra Londra e Parigi per alleviare la pressione in caso di agitazioni ricorrenti.
Nel frattempo, i responsabili della mobilità consigliano ai viaggiatori di partire con un giorno di anticipo, trasformare gli incontri in videochiamate o passare da Lille cambiando treno — soluzioni che aumentano costi e complessità, ma potrebbero comunque risultare più rapide rispetto all’attesa della fine dello sciopero.
Il corridoio Bruxelles-Parigi è fondamentale per il personale delle istituzioni UE e i pendolari transfrontalieri; prima dello sciopero, fino a 4.000 viaggiatori d’affari utilizzavano quotidianamente questa rotta per incontri nello stesso giorno. Con la capacità dimezzata, i prezzi dei biglietti sui treni rimasti sono aumentati del 60% nei sistemi di tariffazione dinamica, mentre le compagnie aeree segnalano una maggiore domanda di posti last minute.
Eurostar offre cambi gratuiti o rimborsi, ma la disponibilità è limitata anche perché i treni sostitutivi intercity della SNCB sono anch’essi coinvolti. I fornitori logistici che utilizzano l’opzione ‘freight-on-seat’ di Eurostar per spedizioni urgenti di documenti farmaceutici e legali avvertono di ritardi a catena che potrebbero compromettere le consegne entro tempi critici.
Le associazioni di settore hanno rilanciato la richiesta al Belgio di introdurre una normativa sui ‘servizi internazionali essenziali’, simile a quella francese, che imponga un orario minimo durante gli scioperi. Eurostar sta valutando se aumentare preventivamente la capacità tra Londra e Parigi per alleviare la pressione in caso di agitazioni ricorrenti.
Nel frattempo, i responsabili della mobilità consigliano ai viaggiatori di partire con un giorno di anticipo, trasformare gli incontri in videochiamate o passare da Lille cambiando treno — soluzioni che aumentano costi e complessità, ma potrebbero comunque risultare più rapide rispetto all’attesa della fine dello sciopero.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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