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La Francia si prepara a introdurre un contributo sanitario obbligatorio per i titolari di visti “visitatori” non appartenenti all’UE

nov 25, 2025
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La Francia si prepara a introdurre un contributo sanitario obbligatorio per i titolari di visti “visitatori” non appartenenti all’UE
L'Assemblea Nazionale francese ha inserito silenziosamente una modifica significativa nel disegno di legge sul finanziamento della sicurezza sociale per il 2026: un emendamento che imporrebbe a tutti i cittadini non appartenenti all'UE, che arrivano in Francia con un visto di lunga durata per visitatori (visa de long séjour valant titre de séjour – VLS-TS), di pagare un contributo sanitario fisso annuale. L’idea è stata proposta dal deputato centrista François Gernigon, dopo le lamentele di alcuni elettori secondo cui alcuni pensionati stranieri riuscivano a rinunciare all’assicurazione privata dopo soli tre mesi dall’arrivo, trasferendo così l’intero costo delle cure al sistema sanitario pubblico francese.

Secondo le regole attuali, i titolari di un VLS-TS che dimostrano un reddito sufficiente e una copertura privata possono accedere a Puma (Protection universelle maladie) dopo tre mesi di residenza e non pagano nulla, a meno che i loro redditi da investimenti non attivino una sovrattassa Puma. L’emendamento introdurrebbe una nuova “tassa minima”, ancora da definire con decreto, che gli stranieri dovrebbero versare insieme alla tassa sul visto prima di ricevere la carte Vitale. Gernigon sottolinea che la misura mira a garantire equità, osservando che “i francesi espatriati raramente godono di cure gratuite all’estero”, mentre il sistema sanitario francese affronta un deficit di miliardi di euro.

La Francia si prepara a introdurre un contributo sanitario obbligatorio per i titolari di visti “visitatori” non appartenenti all’UE


Se il Senato approverà il testo a dicembre, i ministeri della Salute e dell’Interno dovranno redigere i regolamenti attuativi che specifichino l’importo, le esenzioni legate ai trattati bilaterali di sicurezza sociale e le modalità di pagamento (probabilmente tramite il portale di immigrazione ANEF). Gli avvocati specializzati in immigrazione d’impresa avvertono che le aziende che utilizzano il visto VLS-TS per coniugi accompagnatori o stagisti dovranno prevedere nel budget la nuova tassa a partire dal 2026. Le compagnie assicurative private, invece, vedono un’opportunità per vendere polizze integrative qualora la tassa pubblica copra solo il rimborso di base.

I gruppi per la tutela dei diritti degli immigrati avvertono che la sovrattassa potrebbe scoraggiare i pensionati con reddito medio dal trasferirsi nei piccoli centri francesi che dipendono dal loro potere di spesa. I consulenti per il trasferimento con base negli Stati Uniti dichiarano che faranno pressione per ottenere un credito per gli americani che già pagano Medicare o assicurazioni private. Una questione ancora aperta riguarda se la tassa sarà indicizzata annualmente o adeguata in base al rischio attuariale legato all’età.

Praticamente, i residenti stranieri già in Francia con un visto da visitatore difficilmente saranno colpiti retroattivamente, ma le domande di rinnovo presentate dalla fine del 2026 in poi potrebbero richiedere la prova del pagamento. Gernigon riconosce che l’onere amministrativo “deve rimanere leggero” e spera che il dibattito spinga la Francia a rinegoziare le clausole di reciprocità obsolete in diversi accordi bilaterali sulla salute.
Fonte: The Connexion

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