
Qantas ha chiuso un lungo capitolo della sua ripresa post-pandemia riattivando il VH-OQC, il decimo e ultimo Airbus A380 della flotta, il 5 dicembre 2025. Il superjumbo è atterrato a Sydney dopo un intenso programma di ingegneria globale di 100.000 ore, che ha incluso manutenzione pesante, sostituzione del carrello di atterraggio e una completa ristrutturazione della cabina con posti premium aggiuntivi e un lounge di Prima Classe rinnovato.
L’aereo sarà utilizzato come riserva operativa durante il picco natalizio, per poi riprendere i voli quotidiani Sydney–Dallas dal 1° gennaio, riportando la capacità ultra-long haul pre-COVID verso il Nord America. Questa mossa amplia l’accesso con uno scalo per i passeggeri e gli esportatori australiani a oltre 230 destinazioni negli Stati Uniti, grazie alla joint venture di Qantas con American Airlines.
Dal punto di vista della mobilità globale, il ritorno del superjumbo aumenta l’offerta di cabine premium su una rotta corporate molto richiesta e offre spazio cargo aggiuntivo per merci di alto valore. Il CEO di Qantas International, Cam Wallace, ha dichiarato che la ristrutturazione “consentirà di offrire ancora più posti sulle rotte long haul più popolari”, segnalando la fiducia della compagnia in una domanda sostenuta sia corporate che leisure.
Le agenzie di gestione viaggi segnalano prenotazioni solide per gennaio, sottolineando che la configurazione a quattro classi dell’A380 (inclusa la Prima Classe) offre opportunità di upgrade rare sui più recenti aerei a corridoio doppio. Tuttavia, gli analisti avvertono che Qantas prevede comunque di ritirare la flotta di A380 entro il 2032, quindi le aziende devono prepararsi a future transizioni verso aerei più piccoli come l’A350.
L’aereo sarà utilizzato come riserva operativa durante il picco natalizio, per poi riprendere i voli quotidiani Sydney–Dallas dal 1° gennaio, riportando la capacità ultra-long haul pre-COVID verso il Nord America. Questa mossa amplia l’accesso con uno scalo per i passeggeri e gli esportatori australiani a oltre 230 destinazioni negli Stati Uniti, grazie alla joint venture di Qantas con American Airlines.
Dal punto di vista della mobilità globale, il ritorno del superjumbo aumenta l’offerta di cabine premium su una rotta corporate molto richiesta e offre spazio cargo aggiuntivo per merci di alto valore. Il CEO di Qantas International, Cam Wallace, ha dichiarato che la ristrutturazione “consentirà di offrire ancora più posti sulle rotte long haul più popolari”, segnalando la fiducia della compagnia in una domanda sostenuta sia corporate che leisure.
Le agenzie di gestione viaggi segnalano prenotazioni solide per gennaio, sottolineando che la configurazione a quattro classi dell’A380 (inclusa la Prima Classe) offre opportunità di upgrade rare sui più recenti aerei a corridoio doppio. Tuttavia, gli analisti avvertono che Qantas prevede comunque di ritirare la flotta di A380 entro il 2032, quindi le aziende devono prepararsi a future transizioni verso aerei più piccoli come l’A350.
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