
L’aeroporto di Berlino Brandeburgo (BER) potrebbe finalmente assicurarsi un vero volo a lungo raggio di rilievo. Il 12 dicembre 2025 Emirates, con base a Dubai, ha rilanciato la sua campagna decennale per ottenere i diritti di traffico per operare un volo quotidiano con Boeing 777-X tra Dubai e la capitale tedesca. Secondo il suo ultimo studio sull’impatto economico, la rotta potrebbe generare 130 milioni di euro di attività economica annua, sostenere 500 posti di lavoro locali e attrarre 140.000 passeggeri in arrivo in più ogni anno.
Secondo l’accordo bilaterale tedesco del 1994 con gli Emirati Arabi Uniti, le compagnie del Golfo possono operare su un massimo di quattro aeroporti tedeschi — attualmente Francoforte, Monaco, Düsseldorf e Amburgo. Aprire un quinto scalo richiederebbe a Berlino di rinunciare a un’altra città o al Ministero dei Trasporti di rinegoziare il trattato. Emirates sostiene che la Germania orientale è ancora poco servita, con meno di dieci partenze intercontinentali giornaliere rispetto alle circa 180 dagli hub occidentali.
Per i responsabili della mobilità aziendale la nuova rotta sarebbe rivoluzionaria. Start-up e enti governativi di Berlino spesso devono passare per Francoforte o Doha per viaggi in Asia-Pacifico e Africa, aggiungendo ore e complessità. Un collegamento diretto con Dubai offrirebbe accesso in un solo scalo a 83 destinazioni successive, tra cui 42 in Asia e 22 in Africa, oltre alla capacità cargo di Emirates SkyCargo per esportazioni ad alto valore dai cluster biotech e clean-tech del Brandeburgo.
La proposta arriva in un momento di acceso dibattito sull’“Open Skies” in Germania. Lufthansa sostiene che un aumento della capacità del Golfo distorcerebbe la concorrenza, mentre la Camera di Commercio di Berlino replica che la mancanza di opzioni a lungo raggio limita la crescita delle fiere e gli investimenti esteri. Il Ministro federale dei Trasporti Volker Wissing ha mostrato un’apertura cauta, dichiarando che il ministero “valuterà i benefici per lo sviluppo regionale della rotta in relazione agli standard di concorrenza leale”.
Se approvato nel 2026, Emirates prevede di impiegare un 777-X configurato con 302 posti in economy, 52 in premium economy, 42 in business class e 10 tonnellate di cargo. I team di mobilità dovrebbero monitorare le trattative bilaterali e prepararsi a nuove possibili politiche di viaggio, inclusi potenziali risparmi tariffari rispetto agli attuali collegamenti via Francoforte o Monaco.
Secondo l’accordo bilaterale tedesco del 1994 con gli Emirati Arabi Uniti, le compagnie del Golfo possono operare su un massimo di quattro aeroporti tedeschi — attualmente Francoforte, Monaco, Düsseldorf e Amburgo. Aprire un quinto scalo richiederebbe a Berlino di rinunciare a un’altra città o al Ministero dei Trasporti di rinegoziare il trattato. Emirates sostiene che la Germania orientale è ancora poco servita, con meno di dieci partenze intercontinentali giornaliere rispetto alle circa 180 dagli hub occidentali.
Per i responsabili della mobilità aziendale la nuova rotta sarebbe rivoluzionaria. Start-up e enti governativi di Berlino spesso devono passare per Francoforte o Doha per viaggi in Asia-Pacifico e Africa, aggiungendo ore e complessità. Un collegamento diretto con Dubai offrirebbe accesso in un solo scalo a 83 destinazioni successive, tra cui 42 in Asia e 22 in Africa, oltre alla capacità cargo di Emirates SkyCargo per esportazioni ad alto valore dai cluster biotech e clean-tech del Brandeburgo.
La proposta arriva in un momento di acceso dibattito sull’“Open Skies” in Germania. Lufthansa sostiene che un aumento della capacità del Golfo distorcerebbe la concorrenza, mentre la Camera di Commercio di Berlino replica che la mancanza di opzioni a lungo raggio limita la crescita delle fiere e gli investimenti esteri. Il Ministro federale dei Trasporti Volker Wissing ha mostrato un’apertura cauta, dichiarando che il ministero “valuterà i benefici per lo sviluppo regionale della rotta in relazione agli standard di concorrenza leale”.
Se approvato nel 2026, Emirates prevede di impiegare un 777-X configurato con 302 posti in economy, 52 in premium economy, 42 in business class e 10 tonnellate di cargo. I team di mobilità dovrebbero monitorare le trattative bilaterali e prepararsi a nuove possibili politiche di viaggio, inclusi potenziali risparmi tariffari rispetto agli attuali collegamenti via Francoforte o Monaco.
Fonte: The National (UAE)