
Per snellire il traffico merci, il Ministero delle Infrastrutture polacco e il suo omologo ucraino hanno concordato il 13 dicembre l’apertura di un corridoio dedicato al valico di Uhryniv–Dołhobyczów per i veicoli pesanti vuoti in uscita dall’Ucraina. La corsia pilota può gestire circa 100 camion al giorno senza necessità di registrazione preventiva in coda elettronica, e i carri cisterna sono esplicitamente ammessi.
La misura rappresenta il primo risultato concreto delle trattative congiunte tra Varsavia, Kiev e la Commissione Europea, avviate dopo le proteste degli autotrasportatori polacchi che a novembre avevano paralizzato diversi valichi. Eliminando i mezzi vuoti dai punti di controllo congestionati, le autorità puntano a ridurre le code per i camion carichi fino al 15% entro una settimana.
Gli operatori logistici hanno accolto positivamente l’iniziativa, ma hanno avvertito che l’impatto sarà limitato se non verrà replicata anche per il traffico in ingresso e in valichi più grandi come Medyka-Shehyni. Le guardie di frontiera polacche accompagneranno i mezzi all’interno dell’area terminal, mentre il Servizio di Sicurezza dei Trasporti ucraino gestirà la disciplina del traffico sulle strade di avvicinamento.
Le aziende che operano con corse shuttle — come le catene di distribuzione polacche che ritirano prodotti ucraini — dovrebbero rivedere i piani di percorso per sfruttare la nuova corsia: un ritorno a vuoto tramite Uhryniv potrebbe ora essere più vantaggioso rispetto al passaggio via Slovacchia. Ai conducenti si consiglia di portare con sé la stampa del certificato di peso, poiché i veicoli con peso a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate ma con vano di carico vuoto sono ammessi.
Il progetto pilota sarà valutato dopo 30 giorni; i funzionari hanno anticipato che, se avrà successo, a gennaio potrebbe aprire un corridoio analogo per i mezzi vuoti diretti verso l’UE al valico di Hrebenne–Rava Ruska.
La misura rappresenta il primo risultato concreto delle trattative congiunte tra Varsavia, Kiev e la Commissione Europea, avviate dopo le proteste degli autotrasportatori polacchi che a novembre avevano paralizzato diversi valichi. Eliminando i mezzi vuoti dai punti di controllo congestionati, le autorità puntano a ridurre le code per i camion carichi fino al 15% entro una settimana.
Gli operatori logistici hanno accolto positivamente l’iniziativa, ma hanno avvertito che l’impatto sarà limitato se non verrà replicata anche per il traffico in ingresso e in valichi più grandi come Medyka-Shehyni. Le guardie di frontiera polacche accompagneranno i mezzi all’interno dell’area terminal, mentre il Servizio di Sicurezza dei Trasporti ucraino gestirà la disciplina del traffico sulle strade di avvicinamento.
Le aziende che operano con corse shuttle — come le catene di distribuzione polacche che ritirano prodotti ucraini — dovrebbero rivedere i piani di percorso per sfruttare la nuova corsia: un ritorno a vuoto tramite Uhryniv potrebbe ora essere più vantaggioso rispetto al passaggio via Slovacchia. Ai conducenti si consiglia di portare con sé la stampa del certificato di peso, poiché i veicoli con peso a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate ma con vano di carico vuoto sono ammessi.
Il progetto pilota sarà valutato dopo 30 giorni; i funzionari hanno anticipato che, se avrà successo, a gennaio potrebbe aprire un corridoio analogo per i mezzi vuoti diretti verso l’UE al valico di Hrebenne–Rava Ruska.
Fonte: Ukrinform
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