
L’aeroporto di Londra Stansted ha ottenuto il via libera dal Consiglio Distrettuale di Uttlesford per aumentare il limite annuale di passeggeri da 35 a 51 milioni, sbloccando così un potenziale di crescita senza aggiungere voli extra né estendere l’unica pista esistente.
La direzione ha definito la decisione del 5 gennaio un “segnale storico” che permetterà all’aeroporto, già il terzo più trafficato del Regno Unito, di soddisfare la domanda prevista per i prossimi vent’anni. Fondamentale è l’approvazione di un ampio accordo di tipo Section 106, che prevede fondi per la mitigazione del rumore, miglioramenti del trasporto pubblico e obiettivi di riduzione delle emissioni.
Per i programmi di mobilità aziendale, un Stansted più grande promette più collegamenti diretti verso i secondari hub europei, riducendo la necessità di passare per Heathrow o altri grandi scali continentali. L’operatore aeroportuale MAG ha annunciato che darà priorità a frequenze verso città tecnologiche come Berlino, Stoccolma e Tallinn, in linea con i cluster in rapida crescita di scienze della vita e fintech nell’Est dell’Inghilterra.
La decisione del consiglio prevede che non aumentino i movimenti aerei consentiti, quindi Stansted dovrà puntare su aerei più grandi o su un maggior tasso di riempimento. Compagnie come Ryanair e Jet2 hanno già manifestato interesse a potenziare alcune rotte con Airbus A321neo e Boeing 737-MAX 10 non appena i programmi di consegna lo permetteranno.
I lavori per l’ampliamento della sala arrivi e l’aggiunta di corsie di sicurezza inizieranno entro fine anno, subordinati all’approvazione finale del Section 106. Le aziende con uffici regionali a Cambridge e Essex dovranno prevedere possibili disagi intermittenti nelle aree di accesso durante la fase di costruzione, ma potranno contare su una maggiore capacità e code ridotte nelle ore di punta entro il 2028.
La direzione ha definito la decisione del 5 gennaio un “segnale storico” che permetterà all’aeroporto, già il terzo più trafficato del Regno Unito, di soddisfare la domanda prevista per i prossimi vent’anni. Fondamentale è l’approvazione di un ampio accordo di tipo Section 106, che prevede fondi per la mitigazione del rumore, miglioramenti del trasporto pubblico e obiettivi di riduzione delle emissioni.
Per i programmi di mobilità aziendale, un Stansted più grande promette più collegamenti diretti verso i secondari hub europei, riducendo la necessità di passare per Heathrow o altri grandi scali continentali. L’operatore aeroportuale MAG ha annunciato che darà priorità a frequenze verso città tecnologiche come Berlino, Stoccolma e Tallinn, in linea con i cluster in rapida crescita di scienze della vita e fintech nell’Est dell’Inghilterra.
La decisione del consiglio prevede che non aumentino i movimenti aerei consentiti, quindi Stansted dovrà puntare su aerei più grandi o su un maggior tasso di riempimento. Compagnie come Ryanair e Jet2 hanno già manifestato interesse a potenziare alcune rotte con Airbus A321neo e Boeing 737-MAX 10 non appena i programmi di consegna lo permetteranno.
I lavori per l’ampliamento della sala arrivi e l’aggiunta di corsie di sicurezza inizieranno entro fine anno, subordinati all’approvazione finale del Section 106. Le aziende con uffici regionali a Cambridge e Essex dovranno prevedere possibili disagi intermittenti nelle aree di accesso durante la fase di costruzione, ma potranno contare su una maggiore capacità e code ridotte nelle ore di punta entro il 2028.
Fonte: ADS Advance
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