
I passeggeri Eurostar diretti ad Amsterdam o Rotterdam il 6 e 7 gennaio sono stati invitati a cambiare itinerario dopo che l’operatore ad alta velocità ha sospeso la tratta olandese a causa di neve compatta e scambi ghiacciati a nord di Anversa. I treni da Londra e Parigi arrivano solo fino a Bruxelles-Midi, trasformando di fatto la capitale belga in un hub di trasferimento improvvisato.
La pagina delle interruzioni di Eurostar segnala numerose cancellazioni, tra cui i servizi 9044 e 9051, e consiglia ai passeggeri di non recarsi in stazione se il treno non è confermato. È possibile riprenotare entro 60 giorni o richiedere un rimborso; i titolari di biglietti non flessibili riceveranno voucher elettronici. NMBS/SNCB e Thalys accettano i biglietti Eurostar tra Bruxelles e Parigi, mentre l’operatore olandese NS ha sospeso la maggior parte dei servizi intercity oltre Breda.
Per le aziende l’impatto è immediato: i team commerciali che collegano uffici nel Regno Unito, Belgio e Paesi Bassi rischiano di perdere incontri, e i trasferimenti programmati nel periodo post-festivo sono bloccati. I datori di lavoro devono ricordare che i giorni trascorsi inaspettatamente in Belgio si conteggiano nel limite Schengen 90/180 per i cittadini extra-UE. I team HR dovrebbero quindi registrare i giorni extra di permanenza e aggiornare i calendari di viaggio per evitare sforamenti.
Gli esperti di immigrazione sottolineano che la chiusura parziale di Eurostar mette in luce una lacuna nei programmi di compliance: i viaggiatori spesso attraversano il confine UK-Schengen senza timbro d’ingresso. Le aziende dovrebbero conservare gli archivi delle carte d’imbarco per dimostrare il tempo trascorso fuori Schengen nel calcolo delle presenze. Eurostar assicura che il servizio tornerà alla normalità “non appena le condizioni lo permetteranno”, ma i modelli meteo prevedono notti sotto zero nei Paesi Bassi almeno fino al 9 gennaio.
Sul lungo termine, gli esperti ritengono che l’episodio rafforzi la necessità di impianti di sghiacciamento ad Amsterdam Centraal, in vista dell’aumento delle frequenze Eurostar previsto per il 2028. Nel frattempo, le autorità ferroviarie belghe hanno elogiato il personale di Bruxelles-Midi per aver gestito senza gravi disagi l’aumento del 40% dei passeggeri.
La pagina delle interruzioni di Eurostar segnala numerose cancellazioni, tra cui i servizi 9044 e 9051, e consiglia ai passeggeri di non recarsi in stazione se il treno non è confermato. È possibile riprenotare entro 60 giorni o richiedere un rimborso; i titolari di biglietti non flessibili riceveranno voucher elettronici. NMBS/SNCB e Thalys accettano i biglietti Eurostar tra Bruxelles e Parigi, mentre l’operatore olandese NS ha sospeso la maggior parte dei servizi intercity oltre Breda.
Per le aziende l’impatto è immediato: i team commerciali che collegano uffici nel Regno Unito, Belgio e Paesi Bassi rischiano di perdere incontri, e i trasferimenti programmati nel periodo post-festivo sono bloccati. I datori di lavoro devono ricordare che i giorni trascorsi inaspettatamente in Belgio si conteggiano nel limite Schengen 90/180 per i cittadini extra-UE. I team HR dovrebbero quindi registrare i giorni extra di permanenza e aggiornare i calendari di viaggio per evitare sforamenti.
Gli esperti di immigrazione sottolineano che la chiusura parziale di Eurostar mette in luce una lacuna nei programmi di compliance: i viaggiatori spesso attraversano il confine UK-Schengen senza timbro d’ingresso. Le aziende dovrebbero conservare gli archivi delle carte d’imbarco per dimostrare il tempo trascorso fuori Schengen nel calcolo delle presenze. Eurostar assicura che il servizio tornerà alla normalità “non appena le condizioni lo permetteranno”, ma i modelli meteo prevedono notti sotto zero nei Paesi Bassi almeno fino al 9 gennaio.
Sul lungo termine, gli esperti ritengono che l’episodio rafforzi la necessità di impianti di sghiacciamento ad Amsterdam Centraal, in vista dell’aumento delle frequenze Eurostar previsto per il 2028. Nel frattempo, le autorità ferroviarie belghe hanno elogiato il personale di Bruxelles-Midi per aver gestito senza gravi disagi l’aumento del 40% dei passeggeri.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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