
Dal 8 gennaio 2026, chiunque presenti la prima domanda per un visto Skilled Worker, Scale-up Worker o High Potential Individual (HPI) dovrà dimostrare una conoscenza dell’inglese al livello B2 del QCER (intermedio superiore), anziché al precedente livello B1. Questa modifica, introdotta nel Statement of Changes HC 1333 lo scorso autunno, è ora ufficialmente inserita nelle Immigration Rules e in tutte le linee guida per sponsor e addetti ai casi. (gov.uk)
Per i datori di lavoro, questo innalza gli standard di conformità su due fronti. Innanzitutto, i tempi di reclutamento si allungheranno, poiché i candidati che si basavano su un SELT B1 (Secure English-Language Test) o su una laurea in inglese dovranno fornire una nuova certificazione B2 prima che possa essere assegnato un Certificate of Sponsorship (CoS). In secondo luogo, gli sponsor dovranno aggiornare documenti interni, annunci di lavoro e comunicazioni con i candidati per riflettere la nuova soglia, evitando così il rischio di domande respinte e possibili sanzioni sulla licenza di sponsor.
Le disposizioni transitorie prevedono che gli attuali titolari di visto non siano interessati per il momento, ma gli avvocati prevedono che il livello più alto sarà “grandfathered” nelle future estensioni e richieste di residenza permanente. I datori di lavoro devono quindi pianificare quali dipendenti saranno coinvolti al prossimo rinnovo e prevedere budget per formazione e test aggiuntivi.
Gli esperti di immigrazione sottolineano inoltre che il livello B2 allinea i requisiti linguistici delle vie lavorative con quelli introdotti a novembre 2025 per alcune professioni sanitarie e con lo standard B2 richiesto ai titolari di visto graduate che successivamente passano a Skilled Worker. Nel complesso, queste riforme indicano una spinta più ampia del Home Office per favorire un’integrazione più rapida degli immigrati economici e ridurre la necessità di servizi di traduzione pubblica.
Consigli pratici: inserire nei piani di onboarding i tempi per i test di inglese (di solito da due a quattro settimane) e ricordare ai recruiter che un certificato SELT B2 è valido solo due anni — prove scadute saranno respinte al momento della domanda di visto.
Per i datori di lavoro, questo innalza gli standard di conformità su due fronti. Innanzitutto, i tempi di reclutamento si allungheranno, poiché i candidati che si basavano su un SELT B1 (Secure English-Language Test) o su una laurea in inglese dovranno fornire una nuova certificazione B2 prima che possa essere assegnato un Certificate of Sponsorship (CoS). In secondo luogo, gli sponsor dovranno aggiornare documenti interni, annunci di lavoro e comunicazioni con i candidati per riflettere la nuova soglia, evitando così il rischio di domande respinte e possibili sanzioni sulla licenza di sponsor.
Le disposizioni transitorie prevedono che gli attuali titolari di visto non siano interessati per il momento, ma gli avvocati prevedono che il livello più alto sarà “grandfathered” nelle future estensioni e richieste di residenza permanente. I datori di lavoro devono quindi pianificare quali dipendenti saranno coinvolti al prossimo rinnovo e prevedere budget per formazione e test aggiuntivi.
Gli esperti di immigrazione sottolineano inoltre che il livello B2 allinea i requisiti linguistici delle vie lavorative con quelli introdotti a novembre 2025 per alcune professioni sanitarie e con lo standard B2 richiesto ai titolari di visto graduate che successivamente passano a Skilled Worker. Nel complesso, queste riforme indicano una spinta più ampia del Home Office per favorire un’integrazione più rapida degli immigrati economici e ridurre la necessità di servizi di traduzione pubblica.
Consigli pratici: inserire nei piani di onboarding i tempi per i test di inglese (di solito da due a quattro settimane) e ricordare ai recruiter che un certificato SELT B2 è valido solo due anni — prove scadute saranno respinte al momento della domanda di visto.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Regno Unito.Di più da Regno Unito
Visualizza tutto
L'Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) del Regno Unito ora obbligatoria per tutti i cittadini esenti da visto
La tempesta Goretti colpisce il Regno Unito, blocca i voli e paralizza i trasporti terrestri