
Solo un giorno dopo che i sindacati francesi hanno presentato nuovi avvisi di sciopero, l’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, ha lanciato l’allarme: le ripetute proteste del controllo del traffico aereo (ATC) francese potrebbero nuovamente mandare in tilt i programmi europei per l’alta stagione. Intervistato dai media irlandesi e francesi il 23 gennaio, O’Leary ha previsto scioperi a rotazione nei fine settimana a partire da maggio o giugno, creando “un altro caos” simile a quello dell’estate scorsa.
Nel 2025 i controllori francesi hanno guidato l’Europa per ritardi legati all’ATC, rappresentando il 31% delle interruzioni continentali secondo Eurocontrol. Solo uno sciopero di due giorni a luglio 2025 ha costretto Ryanair a cancellare 170 voli e a deviare centinaia di altri che sorvolavano semplicemente lo spazio aereo francese. Essendo la Francia un crocevia di molte rotte nord-sud e est-ovest, le interruzioni provocano ritardi a catena da Spagna e Italia fino a Regno Unito e Germania.
O’Leary ha rinnovato l’appello alla Commissione Europea affinché multasse i fornitori di servizi di navigazione aerea che non garantiscono il personale necessario per la “prima ondata” mattutina, e ha chiesto a Bruxelles di imporre una protezione per i sorvoli, evitando così cancellazioni di voli non legati alla Francia. Ha inoltre avvertito che Ryanair potrebbe ridurre ulteriormente il programma estivo francese — già tagliato del 13% questo inverno a causa dell’aumento delle tasse interne — se l’instabilità sindacale dovesse persistere.
Per i team di mobilità e risorse umane, queste dichiarazioni rappresentano un primo segnale per testare la resilienza delle politiche di viaggio estive. Le aziende dovrebbero prevedere tempi extra tra le coincidenze, assicurarsi biglietti ferroviari di riserva sulle principali tratte intraeuropee e incoraggiare i dipendenti a inserire giorni di margine attorno a incontri cruciali con i clienti. Le compagnie di assicurazione viaggi segnalano un aumento della domanda di coperture per “connessioni perse”, mentre alcune multinazionali stanno rivalutando soluzioni di telepresenza per evitare viaggi non essenziali.
I consorzi turistici francesi, ancora impegnati a rilanciare il turismo a lungo raggio, temono che i nuovi titoli sugli scioperi possano minare la fiducia in un momento cruciale: gli albergatori di Parigi e della Costa Azzurra puntano infatti su una stagione da record, trainata dal ritorno di viaggiatori statunitensi e asiatici dopo l’introduzione del sistema biometrico EES alle frontiere lo scorso ottobre.
Se la previsione di O’Leary si rivelerà fondata dipenderà ora dai negoziati salariali maratona tra DGAC e sindacati previsti per marzo. Un’intesa potrebbe stabilizzare l’estate; un’impasse lascerebbe compagnie aeree e passeggeri pronti a un’altra stagione di incertezze.
Nel 2025 i controllori francesi hanno guidato l’Europa per ritardi legati all’ATC, rappresentando il 31% delle interruzioni continentali secondo Eurocontrol. Solo uno sciopero di due giorni a luglio 2025 ha costretto Ryanair a cancellare 170 voli e a deviare centinaia di altri che sorvolavano semplicemente lo spazio aereo francese. Essendo la Francia un crocevia di molte rotte nord-sud e est-ovest, le interruzioni provocano ritardi a catena da Spagna e Italia fino a Regno Unito e Germania.
O’Leary ha rinnovato l’appello alla Commissione Europea affinché multasse i fornitori di servizi di navigazione aerea che non garantiscono il personale necessario per la “prima ondata” mattutina, e ha chiesto a Bruxelles di imporre una protezione per i sorvoli, evitando così cancellazioni di voli non legati alla Francia. Ha inoltre avvertito che Ryanair potrebbe ridurre ulteriormente il programma estivo francese — già tagliato del 13% questo inverno a causa dell’aumento delle tasse interne — se l’instabilità sindacale dovesse persistere.
Per i team di mobilità e risorse umane, queste dichiarazioni rappresentano un primo segnale per testare la resilienza delle politiche di viaggio estive. Le aziende dovrebbero prevedere tempi extra tra le coincidenze, assicurarsi biglietti ferroviari di riserva sulle principali tratte intraeuropee e incoraggiare i dipendenti a inserire giorni di margine attorno a incontri cruciali con i clienti. Le compagnie di assicurazione viaggi segnalano un aumento della domanda di coperture per “connessioni perse”, mentre alcune multinazionali stanno rivalutando soluzioni di telepresenza per evitare viaggi non essenziali.
I consorzi turistici francesi, ancora impegnati a rilanciare il turismo a lungo raggio, temono che i nuovi titoli sugli scioperi possano minare la fiducia in un momento cruciale: gli albergatori di Parigi e della Costa Azzurra puntano infatti su una stagione da record, trainata dal ritorno di viaggiatori statunitensi e asiatici dopo l’introduzione del sistema biometrico EES alle frontiere lo scorso ottobre.
Se la previsione di O’Leary si rivelerà fondata dipenderà ora dai negoziati salariali maratona tra DGAC e sindacati previsti per marzo. Un’intesa potrebbe stabilizzare l’estate; un’impasse lascerebbe compagnie aeree e passeggeri pronti a un’altra stagione di incertezze.
Fonte: The Connexion
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