
Di fronte a persistenti carenze di personale in ospedali, case di riposo e aziende agroalimentari, Immigration, Refugees and Citizenship Canada ha lanciato silenziosamente il 1° febbraio 2026 una nuova corsia preferenziale per le domande di permesso di lavoro legate a un datore di lavoro specifico. L’iniziativa riguarda i permessi basati sulla Labour Market Impact Assessment (LMIA), i permessi di mobilità francofona e alcune categorie selezionate di International Experience Canada.
I candidati qualificati in 29 professioni sanitarie — che vanno dagli infermieri registrati ai terapisti respiratori — oltre a otto ruoli agricoli ad alta domanda, beneficeranno di un tempo di elaborazione di due settimane, rispetto alla media globale attuale di otto settimane. I datori di lavoro devono presentare in anticipo le approvazioni LMIA elettroniche o i codici di esenzione dalla mobilità; le pratiche incomplete saranno automaticamente reindirizzate al processo ordinario.
Secondo i funzionari di IRCC, il progetto pilota potrebbe ridurre di tre-cinque mesi i tempi effettivi di inserimento, considerando anche la raccolta dei dati biometrici e la stampa del permesso di lavoro. Province come Nova Scotia e Saskatchewan, dove i tassi di posti vacanti nelle strutture di assistenza a lungo termine superano l’8%, hanno fortemente spinto per questa misura dopo ripetuti ritardi nel reclutamento internazionale.
Il programma si integra inoltre con il nuovo tetto all’immigrazione stabilito da Ottawa: accelerando l’ingresso dei lavoratori veramente essenziali, il governo può mantenere sotto controllo il numero complessivo senza privare i servizi critici del personale necessario. Gli esperti di mobilità devono però tenere presente che le pratiche prioritarie saranno sottoposte a controlli dopo l’arrivo; dichiarazioni false o cambi di ruolo entro 12 mesi potrebbero comportare la revoca del permesso.
I candidati qualificati in 29 professioni sanitarie — che vanno dagli infermieri registrati ai terapisti respiratori — oltre a otto ruoli agricoli ad alta domanda, beneficeranno di un tempo di elaborazione di due settimane, rispetto alla media globale attuale di otto settimane. I datori di lavoro devono presentare in anticipo le approvazioni LMIA elettroniche o i codici di esenzione dalla mobilità; le pratiche incomplete saranno automaticamente reindirizzate al processo ordinario.
Secondo i funzionari di IRCC, il progetto pilota potrebbe ridurre di tre-cinque mesi i tempi effettivi di inserimento, considerando anche la raccolta dei dati biometrici e la stampa del permesso di lavoro. Province come Nova Scotia e Saskatchewan, dove i tassi di posti vacanti nelle strutture di assistenza a lungo termine superano l’8%, hanno fortemente spinto per questa misura dopo ripetuti ritardi nel reclutamento internazionale.
Il programma si integra inoltre con il nuovo tetto all’immigrazione stabilito da Ottawa: accelerando l’ingresso dei lavoratori veramente essenziali, il governo può mantenere sotto controllo il numero complessivo senza privare i servizi critici del personale necessario. Gli esperti di mobilità devono però tenere presente che le pratiche prioritarie saranno sottoposte a controlli dopo l’arrivo; dichiarazioni false o cambi di ruolo entro 12 mesi potrebbero comportare la revoca del permesso.
Fonte: The Economic Times