
Il blog sull'immigrazione di Jobbatical ha confermato il 6 febbraio che il governo francese manterrà le soglie salariali recentemente indicizzate per le principali vie di autorizzazione al lavoro nel paese per tutto il 2026. Il salario di riferimento per il permesso “Talent – Lavoratore Qualificato” resta fissato a 39.582 € lordi annui, mentre la soglia per la Carta Blu UE rimane a 59.373 €.
Questi valori, introdotti con il Decreto Ministeriale del 29 agosto 2025, hanno sostituito la formula basata sul SMIC (salario minimo) variabile con un parametro stabile basato sul salario medio. Per i datori di lavoro, questa prevedibilità semplifica la pianificazione del budget, soprattutto per le aziende tecnologiche di medie dimensioni a Parigi e Montpellier, che avevano difficoltà con le rivalutazioni semestrali del SMIC.
Sebbene la soglia della Carta Blu sia 1,5 volte il salario di riferimento, resta comunque inferiore ai 60.768 € della Germania e ai 62.800 € dei Paesi Bassi, conferendo alla Francia un vantaggio competitivo nell’attrarre ingegneri software senior e data scientist. I fornitori di servizi per il trasferimento segnalano un aumento dell’11% delle richieste per incarichi in Francia nel quarto trimestre 2025, dopo l’annuncio dei nuovi parametri.
I team HR dovrebbero aggiornare le previsioni sui costi della mobilità globale: i contributi previdenziali aggiungono circa il 45% al salario lordo, il che significa che un titolare di Carta Blu costa all’azienda circa 86.000 €. Il decreto si applica a livello nazionale, comprese le collettività d’oltremare di Saint-Martin e Saint-Barthélemy per le richieste di Carta Blu.
Gli esperti legali avvertono che le prefetture continueranno a richiedere la prova che la retribuzione sia “coerente con le qualifiche del dipendente”, quindi offrire il minimo indispensabile potrebbe attirare controlli. Si consiglia ai datori di lavoro di redigere le lettere di offerta sia in francese che in inglese e, ove possibile, di allegare le buste paga di dipendenti francesi con retribuzioni comparabili.
Questi valori, introdotti con il Decreto Ministeriale del 29 agosto 2025, hanno sostituito la formula basata sul SMIC (salario minimo) variabile con un parametro stabile basato sul salario medio. Per i datori di lavoro, questa prevedibilità semplifica la pianificazione del budget, soprattutto per le aziende tecnologiche di medie dimensioni a Parigi e Montpellier, che avevano difficoltà con le rivalutazioni semestrali del SMIC.
Sebbene la soglia della Carta Blu sia 1,5 volte il salario di riferimento, resta comunque inferiore ai 60.768 € della Germania e ai 62.800 € dei Paesi Bassi, conferendo alla Francia un vantaggio competitivo nell’attrarre ingegneri software senior e data scientist. I fornitori di servizi per il trasferimento segnalano un aumento dell’11% delle richieste per incarichi in Francia nel quarto trimestre 2025, dopo l’annuncio dei nuovi parametri.
I team HR dovrebbero aggiornare le previsioni sui costi della mobilità globale: i contributi previdenziali aggiungono circa il 45% al salario lordo, il che significa che un titolare di Carta Blu costa all’azienda circa 86.000 €. Il decreto si applica a livello nazionale, comprese le collettività d’oltremare di Saint-Martin e Saint-Barthélemy per le richieste di Carta Blu.
Gli esperti legali avvertono che le prefetture continueranno a richiedere la prova che la retribuzione sia “coerente con le qualifiche del dipendente”, quindi offrire il minimo indispensabile potrebbe attirare controlli. Si consiglia ai datori di lavoro di redigere le lettere di offerta sia in francese che in inglese e, ove possibile, di allegare le buste paga di dipendenti francesi con retribuzioni comparabili.
Fonte: Jobbatical
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