
La compagnia di bandiera tedesca Lufthansa si prepara al suo primo sciopero coordinato di 24 ore del 2026, dopo che sia il sindacato dei piloti Vereinigung Cockpit (VC) sia quello del personale di cabina UFO hanno indetto uno sciopero nazionale per giovedì 12 febbraio. I quotidiani regionali della Renania Settentrionale-Vestfalia e di Berlino hanno confermato che tutti i voli Lufthansa in partenza da Düsseldorf, Colonia/Bonn e Berlino-Brandeburgo (BER) sono già stati cancellati dai programmi di volo, mentre numerosi collegamenti nazionali verso Francoforte e Monaco sono stati annullati preventivamente mercoledì sera.
L’azione sindacale arriva a poche settimane dal voto favorevole al 92% dei membri VC per sostenere misure industriali qualora le trattative su aumenti salariali legati all’inflazione e miglioramenti delle pensioni dovessero arenarsi. UFO, che rappresenta circa 19.000 assistenti di volo, sfrutta la stessa finestra per aumentare la pressione in vista di un negoziato collettivo separato. Sincronizzando gli scioperi, i due sindacati puntano a paralizzare la maggior parte delle operazioni di linea di Lufthansa, lasciando alla compagnia poco margine per spostare equipaggi o aeromobili tra gli hub. Le controllate Eurowings e Discover, con personale indipendente, non sono coinvolte.
Per i viaggiatori business il tempismo è scomodo. Francoforte e Monaco sono snodi fondamentali per i voli a lungo raggio del mercato corporate, e il picco delle vacanze scolastiche di febbraio in diversi Länder tedeschi fa aumentare anche la domanda leisure. Lufthansa offre riprenotazioni gratuite e, sui voli nazionali, voucher ferroviari per permettere ai passeggeri di spostarsi con Deutsche Bahn. Tuttavia, le agenzie di gestione viaggi stimano che fino a 120.000 passeggeri potrebbero subire cancellazioni o ritardi significativi.
Le aziende multinazionali con trasferimenti urgenti di personale dovrebbero valutare rotte alternative via Amsterdam, Zurigo o Vienna, anche se i posti disponibili stanno rapidamente esaurendosi e i prezzi sono aumentati del 40-60% sulle principali rotte intraeuropee. Dove il viaggio è imprescindibile, i team HR sono invitati a rilasciare lettere ufficiali che attestino la natura “business-critical” del viaggio, per garantire assistenza prioritaria negli aeroporti coinvolti.
Lo sciopero mette inoltre in luce una sfida più ampia per l’aviazione tedesca: le lunghe controversie salariali e le misure di contenimento dei costi post-pandemia hanno indebolito il morale del personale. A meno che Lufthansa e i sindacati non raggiungano un accordo pluriennale, non si possono escludere ulteriori scioperi, un elemento che i responsabili della mobilità dovranno considerare nei piani di emergenza per il resto del 2026.
L’azione sindacale arriva a poche settimane dal voto favorevole al 92% dei membri VC per sostenere misure industriali qualora le trattative su aumenti salariali legati all’inflazione e miglioramenti delle pensioni dovessero arenarsi. UFO, che rappresenta circa 19.000 assistenti di volo, sfrutta la stessa finestra per aumentare la pressione in vista di un negoziato collettivo separato. Sincronizzando gli scioperi, i due sindacati puntano a paralizzare la maggior parte delle operazioni di linea di Lufthansa, lasciando alla compagnia poco margine per spostare equipaggi o aeromobili tra gli hub. Le controllate Eurowings e Discover, con personale indipendente, non sono coinvolte.
Per i viaggiatori business il tempismo è scomodo. Francoforte e Monaco sono snodi fondamentali per i voli a lungo raggio del mercato corporate, e il picco delle vacanze scolastiche di febbraio in diversi Länder tedeschi fa aumentare anche la domanda leisure. Lufthansa offre riprenotazioni gratuite e, sui voli nazionali, voucher ferroviari per permettere ai passeggeri di spostarsi con Deutsche Bahn. Tuttavia, le agenzie di gestione viaggi stimano che fino a 120.000 passeggeri potrebbero subire cancellazioni o ritardi significativi.
Le aziende multinazionali con trasferimenti urgenti di personale dovrebbero valutare rotte alternative via Amsterdam, Zurigo o Vienna, anche se i posti disponibili stanno rapidamente esaurendosi e i prezzi sono aumentati del 40-60% sulle principali rotte intraeuropee. Dove il viaggio è imprescindibile, i team HR sono invitati a rilasciare lettere ufficiali che attestino la natura “business-critical” del viaggio, per garantire assistenza prioritaria negli aeroporti coinvolti.
Lo sciopero mette inoltre in luce una sfida più ampia per l’aviazione tedesca: le lunghe controversie salariali e le misure di contenimento dei costi post-pandemia hanno indebolito il morale del personale. A meno che Lufthansa e i sindacati non raggiungano un accordo pluriennale, non si possono escludere ulteriori scioperi, un elemento che i responsabili della mobilità dovranno considerare nei piani di emergenza per il resto del 2026.
Fonte: Welt
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