
L’Organizzazione Indipendente degli Assistenti di Volo (UFO) ha annunciato uno sciopero di 24 ore presso la compagnia regionale Lufthansa CityLine per il 12 febbraio, intensificando la disputa sulle condizioni di indennità di licenziamento mentre la controllata si prepara a cessare le operazioni. Secondo il portale di settore Luftfahrtmagazin, lo sciopero coinvolgerà l’intera rete della compagnia, inclusi gli scali di Francoforte, Monaco, Amburgo e Berlino, con il rischio di cancellare decine di voli feeder che collegano ai servizi intercontinentali di Lufthansa.
Il personale di CityLine rischia il licenziamento dopo che Lufthansa ha annunciato l’intenzione di eliminare i servizi con jet regionali a favore di capacità wet-lease da compagnie partner. UFO chiede che la direzione accetti un piano sociale vincolante per legge, che preveda indennità di licenziamento, trasferimenti di personale e fondi per la riqualificazione. Finora, la compagnia ha offerto solo opzioni informali di ricollocamento all’interno del gruppo Lufthansa, condizioni definite dal sindacato “gravemente insufficienti”.
CityLine opera circa 250 tratte giornaliere sotto il codice LH. Sebbene gli aerei siano di piccole dimensioni, i voli sono strategici per i collegamenti successivi, soprattutto per i dirigenti basati in città tedesche di secondo livello. Lo sciopero rischia quindi di causare ritardi a catena per i passeggeri dei voli a lungo raggio, anche se si evitasse uno sciopero della compagnia principale Lufthansa.
I team di mobilità globale dovrebbero avvisare i viaggiatori con biglietti operati da CityLine (numeri di volo LH con suffissi a due cifre nella serie 4000) e organizzare itinerari alternativi o viaggi in treno nello stesso giorno verso gli hub principali. I datori di lavoro devono inoltre verificare la validità dei visti per i segmenti di viaggio in caso di riprotezione tramite partner Schengen, poiché le coincidenze mancate potrebbero causare permanenze non autorizzate nelle aree aeroportuali.
Più in generale, la controversia evidenzia come i cambiamenti strutturali nell’aviazione regionale europea — esternalizzazioni, modelli wet-lease e ridimensionamento delle flotte — possano rappresentare rischi imprevisti per i programmi di trasferimento aziendale che dipendono da collegamenti nazionali ad alta frequenza.
Il personale di CityLine rischia il licenziamento dopo che Lufthansa ha annunciato l’intenzione di eliminare i servizi con jet regionali a favore di capacità wet-lease da compagnie partner. UFO chiede che la direzione accetti un piano sociale vincolante per legge, che preveda indennità di licenziamento, trasferimenti di personale e fondi per la riqualificazione. Finora, la compagnia ha offerto solo opzioni informali di ricollocamento all’interno del gruppo Lufthansa, condizioni definite dal sindacato “gravemente insufficienti”.
CityLine opera circa 250 tratte giornaliere sotto il codice LH. Sebbene gli aerei siano di piccole dimensioni, i voli sono strategici per i collegamenti successivi, soprattutto per i dirigenti basati in città tedesche di secondo livello. Lo sciopero rischia quindi di causare ritardi a catena per i passeggeri dei voli a lungo raggio, anche se si evitasse uno sciopero della compagnia principale Lufthansa.
I team di mobilità globale dovrebbero avvisare i viaggiatori con biglietti operati da CityLine (numeri di volo LH con suffissi a due cifre nella serie 4000) e organizzare itinerari alternativi o viaggi in treno nello stesso giorno verso gli hub principali. I datori di lavoro devono inoltre verificare la validità dei visti per i segmenti di viaggio in caso di riprotezione tramite partner Schengen, poiché le coincidenze mancate potrebbero causare permanenze non autorizzate nelle aree aeroportuali.
Più in generale, la controversia evidenzia come i cambiamenti strutturali nell’aviazione regionale europea — esternalizzazioni, modelli wet-lease e ridimensionamento delle flotte — possano rappresentare rischi imprevisti per i programmi di trasferimento aziendale che dipendono da collegamenti nazionali ad alta frequenza.
Fonte: Luftfahrtmagazin