
Settantadue organizzazioni per i diritti umani e mediche, tra cui Médecins du Monde e la belga PICUM, hanno pubblicato il 16 febbraio una dichiarazione congiunta in cui invitano la Commissione Libertà Civili del Parlamento Europeo (LIBE) a respingere il progetto di regolamento UE sul rimpatrio. La proposta mira a semplificare e accelerare le espulsioni di migranti irregolari, ma i critici avvertono che potrebbe favorire il profiling razziale e indebolire le garanzie del giusto processo.
Le ONG belghe sottolineano che il regolamento potrebbe spingere le forze di polizia nazionali a effettuare controlli d’identità nei luoghi di lavoro, mettendo a rischio settori che dipendono da lavoratori distaccati o stagionali. Avvertono inoltre che i lavoratori senza documenti regolari potrebbero evitare ospedali o campagne vaccinali, con potenziali rischi per la salute pubblica. I datori di lavoro potrebbero inoltre trovarsi a dover segnalare con maggiore frequenza la presenza di personale irregolare, qualora gli ispettori ne sospettassero la presenza.
Dal punto di vista della conformità, i responsabili della mobilità internazionale dovranno rafforzare i protocolli di verifica documentale, soprattutto quando cittadini di paesi terzi sono assunti tramite agenzie interinali. Gli esperti legali consigliano di effettuare subito un audit dei fascicoli del personale, poiché il testo conferisce alle autorità il potere di multare le aziende che “avrebbero dovuto sapere” dello status irregolare.
La Commissione LIBE voterà all’inizio di marzo. L’eurodeputata belga Saskia Bricmont (Ecolo) ha dichiarato ai giornalisti che si opporrà al testo a meno che non vengano approvate modifiche a tutela umanitaria. Se la commissione darà il via libera, i negoziati trilaterali con il Consiglio potrebbero concludersi prima dell’estate, lasciando agli Stati membri un anno per recepire le nuove norme.
Le aziende che ospitano trasferimenti intra-UE dovrebbero seguire con attenzione l’esito, poiché procedure di rimpatrio più rigide potrebbero influire indirettamente sui tempi di ricongiungimento familiare e sul rinnovo dei permessi di soggiorno, qualora le ambasciate si trovassero a gestire un maggior numero di laissez-passer per le espulsioni.
Le ONG belghe sottolineano che il regolamento potrebbe spingere le forze di polizia nazionali a effettuare controlli d’identità nei luoghi di lavoro, mettendo a rischio settori che dipendono da lavoratori distaccati o stagionali. Avvertono inoltre che i lavoratori senza documenti regolari potrebbero evitare ospedali o campagne vaccinali, con potenziali rischi per la salute pubblica. I datori di lavoro potrebbero inoltre trovarsi a dover segnalare con maggiore frequenza la presenza di personale irregolare, qualora gli ispettori ne sospettassero la presenza.
Dal punto di vista della conformità, i responsabili della mobilità internazionale dovranno rafforzare i protocolli di verifica documentale, soprattutto quando cittadini di paesi terzi sono assunti tramite agenzie interinali. Gli esperti legali consigliano di effettuare subito un audit dei fascicoli del personale, poiché il testo conferisce alle autorità il potere di multare le aziende che “avrebbero dovuto sapere” dello status irregolare.
La Commissione LIBE voterà all’inizio di marzo. L’eurodeputata belga Saskia Bricmont (Ecolo) ha dichiarato ai giornalisti che si opporrà al testo a meno che non vengano approvate modifiche a tutela umanitaria. Se la commissione darà il via libera, i negoziati trilaterali con il Consiglio potrebbero concludersi prima dell’estate, lasciando agli Stati membri un anno per recepire le nuove norme.
Le aziende che ospitano trasferimenti intra-UE dovrebbero seguire con attenzione l’esito, poiché procedure di rimpatrio più rigide potrebbero influire indirettamente sui tempi di ricongiungimento familiare e sul rinnovo dei permessi di soggiorno, qualora le ambasciate si trovassero a gestire un maggior numero di laissez-passer per le espulsioni.
Fonte: The Brussels Times
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Belgio.Di più da Belgio
Visualizza tutto
Accordo Air India-Lufthansa Coinvolge Brussels Airlines, Garantendo una Connessione Più Intensa tra India e Belgio
Minaccia di sciopero nazionale potrebbe bloccare tutti i voli in partenza dall'aeroporto di Bruxelles il 12 marzo